Sabato, 19 Giugno 2021
Giordania

Miss Giordania diventa hacker: "Così combatto l'Isis online"

Da sette mesi Lara Abdallat combatte come "hacktivist" insieme al gruppo GhostSec, setacciando il web e chiudendo i siti di propaganda dei terroristi. “Non ci fermeremo fino a che la nostra missione non sarà completata”, dice

Smessa la fascia e la corona di Miss Giordania 2010, la bella Lara Abdallat ha deciso di impegnarsi nella lotta contro l’Isis diventando una “hacktivist”.

Tutto è nato dopo aver visto il video della brutale esecuzione del pilota giordano Muath al-Kasaesbeh, bruciato vivo dai miliziani dello Stato Islamico. “Per molti di noi è stata come una chiamata all’azione”, ha raccontato Lara al sito Vocative. Anche la strage di Charlie Hebdo lo scorso gennaio ha giocato un ruolo importante nella decisione presa dalla Abdallat. Sette mesi fa la ragazza si è arruolata nella GhostSec, un gruppo di hacker legati a Anonymous, che ha come scopo quello di “eliminare la presenza online di gruppi estremisti islamici come l’Isis, Al-Qaeda, Al-Nusra, Boko Haram e Al-Shabaab, nel tentativo di ostacolare la loro opera di reclutamento e limitare la loro possibilità di organizzare qualsiasi impegno terroristico internazionale”.

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“Abbiamo tutti background differenti, ma il nostro scopo è uno solo: l’eliminazione dell’Isis e la caduta del califfato”, ha spiegato la ragazza. Lara non è l’unica donna tra le fila di GhostSec. “Ci sono diverse donne cyber-attiviste che combattono l’Isis, e io sono onorata di rappresentarle”, ha spiegato Lara con orgoglio. La propaganda dell’Isis, che tratta le donne come schiave, costringendole in prigionia e a subire indicibili torture e violenze, è combattuta da un gruppo di giovani donne e la bella Lara è il volto di questa lotta quotidiana, ma lei sembra non dare molta importanza alla cosa. “Non mi interessa cosa pensa l’Isis quando scoprono che è stata una reginetta di bellezza a chiudere i loro siti”, ha detto.

Nei suoi sette mesi di militanza con GhostSec, Lara e i suoi hanno “chiuso oltre cento siti dell’Isis e sospeso 55mila account Twitter di propaganda, informazione e reclutamento”. Lara e i suoi compagni passano la giornata setacciando i social media alla ricerca di account collegati con l’Isis. Una volta che questi vengono verificati, il gruppo provvede a neutralizzarli. Una lotta senza quartiere, quella che oppone i miliziani agli hacktivist di GhostSec. Per ogni sito chiuso, ce n’è un altro che viene aperto, ma Lara promette: “Non ci fermeremo fino a che la nostra missione non sarà completata”. 

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