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Domenica, 25 Febbraio 2024
L'intervento

Lavrov evoca il rischio di un allargamento della guerra

Il ministro degli Esteri russo: "Quello che Kiev sta chiedendo ai suoi padrini occidentali supera il limite della decenza"

Il rischio che nel conflitto vengano coinvolti Paesi terzi "certamente esiste" e "quello che il regime di Kiev sta chiedendo in modo così categorico ai suoi padrini occidentali anzitutto supera tutti i limiti della decenza e della comunicazione diplomatica e, secondo, è una provocazione diretta tesa a coinvolgere l'Occidente nell'azione militare". A dirlo, nel corso di una conferenza stampa a Riad, è stato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov che dunque lancia nuove accuse agli Stati Occidentali. Secondo Lavrov la fornitura di sistemi missilistici avanzati statunitensi all'Ucraina aumenta il rischio che un "paese terzo" venga trascinato nel conflitto.

Il capo della diplomazia di Mosca ha poi sottolineato che ci sono "politici occidentali sani" che comprendono il rischio di un allargamento del conflitto e non accettano un tale scenario. Ma, ha accusato, "per dirla senza mezzi termini, ci sono politici nell'Unione europea, soprattutto nei Paesi del Nord, che sono pronti ad assecondare questa follia per soddisfare le loro ambizioni, ma i paesi seri dell'Unione europea, ovviamente, capiscono perfettamente che tali scenari sono inaccettabili".

Lavrov ha poi detto che a Mosca sono arrivati "segnali di valutazioni ragionevoli da parte di Washington" riguardo alle forniture di armi a Kiev, "abbiamo ripetutamente comunicato la nostra posizione a questo proposito attraverso i canali che esistono tra i nostri Paesi, tra la Russia e i principali Stati occidentali, lo sanno bene".

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