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Lunedì, 17 Gennaio 2022
RUSSIA / Russia

Svolta storica in Russia: Putin firma la nuova legge anti-fumo

La legge segna un cambiamento culturale in Russia, dove le sigarette costano pochissimo e il 40% della popolazione è fumatrice

Il 40% della popolazione russa è fumatrice. Per questo motivo l'impatto della nuova norma voluta fortemente da Vladimir Purin, che vieta di fumare nei luoghi pubblici, sta facendo discutere a Mosca e dintorni.

Con la nuova legge diventerà illegale fumare in ristoranti, treni a lunga percorrenza e aree comuni dei condomini. Il Governo ha fatto della lotta al fumo uno dei cardini della sua strategia per migliorare la salute pubblica.

La Russia ha uno dei più alti tassi di fumo in tutto il mondo, con più di quattro russi su 10 che si definiscono fumatori. Per fare un confronto: in Inghilterra i fumatori sono il 34%, in Brasile superano di poco il 17%. Per quantità totale di sigarette consumate la Russia si trova al quarto posto della classifica mondiale (con circa 400 miliardi di bionde l'anno), superata solo da Cina, India e Indonesia, dove la popolazione è molto più numerosa.

Il presidente russo Vladimir Putin ha promulgato la legge che era già stata approvata dalla Camera bassa del parlamento lo scorso 12 febbraio e dalla Camera alta otto giorni dopo.

La legge "Sulla protezione della salute dei cittadini dal pericolo del fumo passivo e le conseguenze del consumo di tabacco" entrerà in vigore dal prossimo primo giugno. Da quella data, il fumo sarà vietato in alcune zone "di interdizione", ad esempio agli ingressi della metropolitana e delle stazioni, luoghi tradizionalmente avvolti da nubi di fumo in Russia. Non si potrà fumare nei pressi degli accessi alle stazioni, aeroporti, stazioni della metropolitana e porti, nei luoghi di lavoro, in ingressi di condomini, nei campi da gioco per bambini e sulle spiagge.

Esattamente un anno dopo, il fumo sarà vietato su treni a lunga percorrenza e sulle navi, negli alberghi, nei ristoranti, bar, caffetterie, negozi e mercati. Secondo la legge, un prezzo minimo al dettaglio sarà fissato per il tabacco e la sua vendita e la pubblicità saranno limitati. La normativa risponde ad alcune delle raccomandazioni delineate in un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sul fumo in Russia pubblicato nel 2011. Secondo tale rapporto, nel 2010 i prezzi al dettaglio di un pacchetto di 20 sigarette della marca più economica era di 11 rubli (27 centesimi di Euro) mentre un pacchetto di marca Occidentale costava 48 rubli ( 1,2 Euro).

La legge segna un cambiamento culturale in Russia, dove bar e ristoranti si trovano spesso avvolti in una nebbia densa di fumo azzurro.

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