Domenica, 24 Gennaio 2021
URUGUAY / Uruguay

Montevideo dice sì ai matrimoni gay: approvata la legge

Nel subcontinente americano fino a oggi la sola Argentina permetteva alle persone delle stesso sesso di convolare a nozze

L'Uruguay si conferma uno dei paesi più progressisti sul tema dei diritti e diventa il secondo paese dell'America latina a legalizzare le nozze gay. La Camera bassa del Parlamento ha infatti approvato, con 71 sì su 92 membri, la legge che autorizza le nozze tra persone dello stesso sesso. La legge era stata già approvata, la scorsa settimana, dal Senato, con 23 voti a favore e otto contrari.

Nel subcontinente americano fino a oggi la sola Argentina permetteva alle persone delle stesso sesso di convolare a nozze, dopo l'approvazione della legge nel 2010. L’Uruguay è divenuto ora il terzo Paese delle Americhe ad aver adottato una riforma in merito, dopo l’Argentina e il Canada. Sono 12  i Paesi del mondo che hanno legalizzato le nozze gay: Uruguay, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Portogallo, Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Sudafrica, Canada e Argentina.

La nuova legge uruguaiana elimina tutti i riferimenti ai sessi negli articoli del codice civile riguardanti il matrimonio. Le parole "marito" e "moglie" sono sostituite dai termini "coniugi contraenti". Stessi diritti in questo modo pr le coppie etero e le coppie gay. Tutte le coppie possono adottare dei figli, ricorrere alla fecondazione artificiale e decidono quale cognome dare al bambino.

Il Partido Colorado (centrodestra) ha sostenuto la legge: "Concordo sul fatto che la famiglia è alla base della società - ha detto un senatore - Ma sono anche convinto che l’amore è alla base della famiglia. E l’amore non è né eterosessuale, né omosessuale". Entro l'estate sarà celebrato il primo matrimonio gay a Montevideo. La legge diventerà esecutiva con la firma del presidente Jose Mujica. Ma non ci sono dubbi sull'esito positivo dell'iter lesgislativo.

DALL'ITALIA - La sinistra italiana commenta così la svolta uruguaiana. "E' una ottima notizia che va nella direzione di una sempre maggiore uguaglianza sul fronte dei diritti. Di fronte a queste notizie che ormai sono sempre più frequenti a livello europeo e internazionale l'Italia resta molto indietro”. Queste le parole di Alessandro Zan, deputato di Sel ed esponente del movimento gay. “Alla Camera ho depositato con Nichi Vendola una proposta di legge sul matrimonio gay. Potrebbe esserci in Parlamento una maggioranza favorevole. Per questo rivolgo un appello a tutti coloro che sono a favore di sostenere la proposta a partire dai deputati del Movimento Cinque Stelle. I tempi sono maturi per arrivare ad una decisione che non è più rinviabile".

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