Domenica, 26 Settembre 2021
TURCHIA

La Turchia vieta i video porno con atti sessuali "innaturali"

La Corte Costituzionale ha confermato la legittimità di una legge giudicata da molti liberticida

La Corte Costituzionale turca ha confermato la legittimità di una legge controversa che punisce con il carcere chi diffonde o scarica video porno con atti sessuali definiti "innaturali", ovvero pellicole che mostrano rapporti orali, anali, e scene di sesso tra persone dello stesso sesso. 

Come riferisce la stampa locale il caso è iniziato quando la polizia ha fatto irruzione in un negozio della provincia di Aydin, sequestrando materiale pornografico su un hard  disk e i pm hanno chiesto una pena da uno a quattro anni per il proprietario dell'esercizio. 

A nulla è valso il pronunciamento di una Corte di primo grado, secondo cui il possesso e la diffusione di materiale pornografico - di qualsiasi genere - rientra nei diritti inviolabili dell'individuo, stabilito anche dalla corte europea per i diritti dell'uomo.

La Corte Costituzionale ha però dato torto al giudice, ribadendo che la contestata legge non vieta quelle pratiche sessuali, ma la loro 'promozione' nella società. Semmai - spiega la corte - andrebbero riviste le sanzioni che sono le stesse per chi  registra materiale "innaturale" su un singolo Dvd e chi lo fa su  migliaia di Dvd che mette in vendita.

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