Venerdì, 6 Agosto 2021
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Migranti, Juncker sta con Renzi: "Servono mezzi innovativi"

Jean-Claude Juncker ringrazia Matteo Renzi per l'appoggio all'approccio europeo comune sul problema dell'immigrazione. L'obiettivo immediato dell'Italia è portare a casa un piano che blocchi i flussi nel Canale di Sicilia

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ringrazia Matteo Renzi per l'appoggio all'approccio europeo comune sul problema dell'immigrazione e in una cordiale lettera inviata al presidente del Consiglio italiano condivide una serie di considerazioni sull'argomento. 

Un messaggio di apprezzamento per l'iniziativa "Migration compact", anche se sull'uso dei bond per finanziare programmi di cooperazione ed assistenza a Paesi africani la risposta del presidente della Commissione Ue è che esiste già il Transfond, fondo finanziato da Ue e Stati membri, che può essere usato anche per infrastrutture e progetti di occupazione e sviluppo per l'Africa. Juncker concorda nel ritenere che serva un’iniziativa comune europea e nel giudicare l’intervento di Renzi "un’ottima idea" sottolinea la necessità di un "intervento più deciso" dell’Europa e il ritorno alla "piena operatività degli accordi di Schengen"

Juncker ricorda anche i punti fondamentali per gestire l’emergenza migranti: "Fornire sicurezza ai rifugiati che hanno bisogno di protezione, offrire modi legali ai migranti di venire in Europa e tenere aperti i propri confini interni".  Evidenzia inoltre la necessità di forme di "finanziamento innovative", ma non si fa cenno agli Eurobond proposti da Renzi perché scatenerebbero forte opposizione da parte della Germania. Era stato lo stesso premier italiano a definirli "un mezzo e non un fine" per risolvere l'emergenza migranti.

Il Consiglio europeo del 28 e 29 giugno sui migranti sarà una tappa decisiva. Per l'emergenza migranti la Commissione probabilmente rastrellerà i fondi dal bilancio comunitario e potrebbe anche proprorre mezzi finanziari innovativi senza tuttavia spingersi fino all'emissione di titoli di debito europei. L'obiettivo immediato dell'Italia è portare a casa un piano che blocchi i flussi nel Canale di Sicilia come l'accordo Ue-Turchia ha fermato le partenze nel Mar Egeo.

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