Martedì, 19 Ottobre 2021
Grecia

La Grecia presenta il suo piano di riforme all'Ue

Il piano di riforme presentato dal governo greco è stato apprezzato da Bruxelles che lo ha definito "un buon punto di partenza". Ma restano i tagli agli statali e l'austerity, malgrado le promesse elettorali

La lettera in cui il governo di Atene si era impegnato a presentare un primo piano di riforme da sottoporre all'Eurogruppo è arrivata "nella notte ma in tempo". Lo hanno confermato oggi a Bruxelles fonti della Commissione europea, precisando che l'invio della missiva "è stato preceduto da scambi costruttivi durante il fine settimana fra le autorità greche e rappresentanti delle altre istituzioni".

Secondo la Commissione, hanno proseguito le fonti, "questa lista è sufficientemente esaustiva per essere un punto di partenza valido per concludere con successo il programma rivisto" che la ex Troika aveva concordato con il precedente governo ellenico, in cambio della nuova tranche del prestito dell'Eurozona ad Atene, così come aveva richiesto l'Eurogruppo nella sua ultima riunione. 

CORRUZIONE - La Commissione è "incoraggiata in particolare dal forte impegno a combattere l'evasione fiscale e la corruzione". "Ulteriori precisazioni sulle riforme sono attese e saranno concordate prima della fine di aprile, in linea con quanto prevede la dichiarazione dell'Eurogruppo della scorsa settimana", hanno ricordato ancora le fonti, aggiungendo che "una determinata e rapida attuazione di tutti gli impegni sulle riforme sarà cruciale perché si concluda con successo il programma".

PRIVATIZZAZIONI - Tsipras ha poi confermato che sul fronte delle privatizzazioni, Syriza si impegnerà a rispettare gli accordi presi con l'Ue. La Grecia "si impegna a non ritirare le privatizzazioni già completate e a rispettare, in base alla legge, quelle per cui è stato lanciato il bando", ma "rivedrà quelle non ancora lanciate puntando a migliorare i benefici a lungo termine per il Governo". 

SALARIO MINIMO - Il governo greco farà "un 'phase in' di un nuovo approccio intelligente sulla contrattazione collettiva per bilanciare la flessibilità con l'equità. Questo include l'ambizione di aumentare il salario minimo" che però "sarà fatto in consultazione con le istituzioni europee", si legge nella liste di riforme.

TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA - Tsipras ha anche annunciato di voler avviare una spending review sui costi della politica: i consulenti e i benefit di ministri e parlamentari subiranno un netto taglio e i ministeri saranno ridotti da 16 a 10. 

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