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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
LIBIA / Libia

"Film blasfemo su Maometto": assalto alle ambasciate Usa in Egitto e Libia, 4 morti

Gli attacchi sarebbero una risposta ad un film sulla vita del profeta Maometto, ritenuto offensivo per l'Islam

Si chiama “The Innocence of Muslim” il film che sta scatenando un'ondata di proteste senza precedenti in Libia e in Egitto, e che ha portato una folla armata, guidata dagli estremisti islamici di Ansar al Sharia, ad attaccare il consolato statunitense a Bengasi, provocando almeno 4 morti, secondo quanto riferito da Al Jazeera. La stessa scena si è ripetuta anche in Egitto, dove degli scontri sono avvenuti davanti all'ambasciata americana del Cairo.  

“Abbiamo il cuore spezzato per questa terribile perdita” ha commentato il segretario di Stato Hillary Clinton. “I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alle famiglie delle vittime e a coloro che sono stati colpiti in questo attacco”. Anche il Congresso generale nazionale libico ha condannato le violenze. 

Un film per "mostrare l'ideologia distruttiva dell'Islam" - “The innocence of Muslim” è un film diffuso su Internet, diretto e prodotto da Sam Bacile, un israelo-americano che, in un'intervista al Wall Street Journal, ha definito l'Islam “un cancro”. A produrre la pellicola è stato Terry Jones, il pastore della Florida famoso per aver bruciato alcune copie del Corano.  

Nel film si parla della vita del profeta Maometto, che viene descritto come un dongiovanni e un truffatore. Jones, che ha annunciato la proiezione del trailer nella sua chiesa, ha definito la pellicola “una produzione americana, pensata non per attaccare i musulmani ma per mostrare l'ideologia distruttiva dell'Islam”. 

“Come si sentirebbero gli statunitensi se uscisse un film dove vengono insultati i protagonisti della religione cristiana come il Papa, o figure storiche come Abramo Lincoln?” si è chiesto Mohamed al Zawahiri, fratello del leader di al Qaeda Ayman. 

“Gli Stati Uniti deplorano qualsiasi azione intenzionata a denigrare i credi religiosi altrui. Il nostro impegno a favore della tolleranza religiosa risale agli inizi della nostra nazione” ha commentato la Clinton che, come riporta la Cnn, ha aggiunto che “non ci sono giustificazioni per atti di violenza di questo tipo”. Anche l'ambasciata statunitense al Cairo ha preso le distanze da questo film, e in un comunicato ha condannato “i continui sforzi, fatti da persone incaute, per ferire i sentimenti religiosi dei musulmani”. 

Immediata la reazione del candidato repubblicano Mitt Romney, che ha criticato il modo in cui Washington sta gestendo questa situazione. “E' vergognoso che la prima reazione dell'amministrazione Obama non sia stata quella di condannare l'attacco contro le nostre missioni diplomatiche, ma di simpatizzare con coloro che questi attacchi li hanno provocati”, si legge in un comunicato. 

“Siamo sconvolti dal fatto che, mentre gli Stati Uniti devono affrontare la morte di un proprio ufficiale diplomatico in Libia, il governatore Romney decida di lanciare un attacco politico” ha risposto via mail Ben LaBolt, portavoce del presidente Barack Obama nella campagna elettorale.

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