Giovedì, 24 Giugno 2021
TERRORISMO / Libia

Libia, chi sono gli italiani rapiti

A fornire i nomi di battesimo sono stati i loro colleghi che hanno affisso uno striscione fuori dai cancelli dello stabilimento dell'Eni

LIBIA - Sono stati i loro colleghi a fornire i nomi (di battesimo) dei quattro italiani italiani rapiti nei pressi del compound dell'Eni nella zona di Mellitah. Si tratta di tecnici che lavorano presso alcuni impianti petroliferi nord-africani, per attività di sviluppo, trasporto e manutenzione per la società Bonatti di Parma, general contractor nel settore oil and gas.

CHI SONO - Si tratta di Gino Tullicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno e Salvatore Failla, come riporta un'agenzia Ansa specificando che, secondo indiscrezioni ancora non confermate, due sarebbero residenti in Sicilia, uno nel Lazio e uno in Sardegna

GENTILONI - Il ministro degli esteri Paolo Gentiloni ha detto che per il momento è "difficile" capire chi siano i responsabili del sequestro e che l'intelligence è al lavoro per liberare i connazionali. "Stiamo lavorando con l'intelligence, dobbiamo oggi occuparci degli sforzi per recuperarli oltre che essere vicini ai familiari" ha detto Gentiloni da Bruxelles, dove è impegnato in un consiglio europeo degli Affari esteri. "È sempre difficile dopo poche ore capire la natura, i responsabili. È una zona in cui ci sono anche precedenti al momento dobbiamo attenerci alle informazioni che abbiamo e concentrarci sul lavoro per ottenerne altre sul terreno" ha aggiunto il ministro.
 

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