Martedì, 19 Ottobre 2021
Mondo Libia

La Libia impone lo stop agli interventi delle Ong: "Vietato l'accesso alle navi straniere"

La Marina libica, fedele al governo del premier del governo di unita nazionale di Tripoli di Fayez al Sarraj, ha imposto a tutte le navi straniere il divieto di soccorrere i migranti nelle aree cosiddette aree di "search and rescue"

TRIPOLI (Libia) -  La Marina libica, fedele al governo del premier del governo di unita nazionale di Tripoli di Fayez al Sarraj, ha imposto a tute le navi straniere il divieto di soccorrere i migranti nelle aree cosiddette aree di "search and rescue" (ricerca e recupero) che vanno molto oltre le 12 miglia nautiche delle acque territoriali.

La decisione impedirà alle navi delle Ong di intervenire non solo nelle acque territoriali libiche ma si dovranno tenere ad una distanza di centinaia di chilometri dalla costa.

A dare la notizia il generale Abdelhakim Bouhaliya, comandante della base navale di Tripoli di Abu Sitta che ospita anche lo stesso premier Serraj: la Libia ha "istituito ufficialmente una zona di ricerca e salvataggio (SaR) nella quale nessuna nave staniera avrà il diritto di accedere salvo una richiesta espressa alle autorità libiche" che dovranno poi concedere la loro autorizzazione caso per caso.

Un portavoce della Marina libica ha chiarito che il provvedimento è stato adottato esplicitamente "per le Ong che pretendono di salvare i migranti clandestini sostendendo che si tratta di un'azione umanitaria". 

"Vogliamo inviare un chiaro messaggio a tutti coloro che violano la sovranità libica e mancano di rispetto alla Guardia Costiera e alla Marina", ha aggiunto il portavoce della Marina, il generale Ayoub Qassem. 

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