Libia, si chiudono i "rubinetti" del petrolio: si aggrava la crisi

A causa del blocco della produzione di greggio si stimano perdite superiori al miliardo di dollari. Dagli oltre un milione di barili al giorno prodotti il 18 gennaio si è passati a 181.576 barili

La situazione in Libia è diventata una minaccia per la sicurezza globale. La denuncia arriva dal Summit dell'Unione Africana in cui si è discusso dell'inefficace embargo sulle armi imposto dalle Nazioni Unite e più volte violato con l'invio di armamenti da parte dei partner di miliziani in guerra per il controllo di Tripoli.

Dopo il fallimento del cessate il fuoco l'Onu ha proposto che nuovi negoziati tra fazioni libiche si svolgano a Ginevra a partire dal 18 febbraio. Un vertice quanto mai necessario anche alla luce delle ultime notizie che arrivano dal territorio libico. 

Libia, da blocco del petrolio perdite per un miliardo di dollari

La compagnia petrolifera statale libica (NOC) ha annunciato la chiusura della raffineria di Zawiya, nell'ovest del Paese, a causa del blocco sulla produzione di greggio che ha causato perdite superiori a un miliardo di dollari.

La chiusura della raffineria "peggiorerà i problemi di gestione, importazione e distribuzione di carburante e comporterà un importante costo addizionale per l'importazione del carburante necessario a sostituire quello prodotto dalla raffineria", si legge in una nota della Noc.

A gennaio i miliziani al comando del generale libico Khalifa Haftar hanno chiuso gli oleodotti e i principali porti per l'esportazione di petrolio causando il crollo della produzione dagli oltre un milione di barili del 18 gennaio ai 181.576 barili al giorno del 6 febbraio scorso.

Libia, il memorandum italiano sui migranti

In questo contesto il governo italiano ha inviato alle Autorità libiche la proposta di revisione del Memorandum bilaterale del 2017 per la cooperazione in campo migratorio.

Il testo, attraverso il consolidamento dell'azione delle Organizzazioni delle Nazioni Unite, si propone di introdurre significative innovazioni per garantire più estese tutele ai migranti, ai richiedenti asilo ed in particolare alle persone vulnerabili vittime dei traffici irregolari nel pieno rispetto dei principi della Convenzione di Ginevra.

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