Martedì, 15 Giugno 2021
Il caso / Libia

La Guardia costiera libica spara a pescherecci italiani: ferito un comandante

La Marina libica nega e parla di "colpi di avvertimento" per fermare imbarcazioni che, a suo dire, avrebbero sconfinato nelle loro acque. Il sindaco di Mazara del Vallo: “Prima o poi ci scapperà il morto”

I due motopescherecci Aliseo e Anna Madre in una foto dall’archivio Ansa

Spari verso pescherecci italiani al largo di Bengasi. Il peschereccio Aliseo della flotta di Mazara del Vallo, impegnato con altre due imbarcazioni in una battuta al largo delle coste di Bengasi, è stato mitragliato da una motovedetta della Guardia costiera Libica. I colpi hanno ferito al braccio il comandante dell’Aliseo, Giuseppe Giacalone.

La Marina libica, che controlla la Guardia costiera, ha smentito di aver sparato "contro" pescherecci italiani ma ammesso che sono stati esplosi "colpi di avvertimento in aria" per fermare imbarcazioni da pesca che a suo dire avevano sconfinato in acque territoriali libiche, come ha detto telefonicamente all’Ansa un portavoce della Marina libica.” Quando i pescherecci arrivano, la nostra guardia costiera prova a fermarli", ha aggiunto il portavoce promettendo maggiori dettagli e insistendo nel sostenere che "non ci sono stati spari diretti contro l'imbarcazione". "C'erano quattro o cinque pescherecci nelle acque territoriali libiche senza alcun permesso da parte del governo libico", ha riferito ancora il portavoce: "La nostra Guardia costiera, fra le sue funzioni, ha quella del controllo della pesca".

Il sindaco di Mazara del Vallo: "Prima o poi ci scapperà il morto"

La fregata Libeccio della Marina Militare, impegnata nell’Operazione Mare Sicuro, "è intervenuta nelle prime ore pomeridiane di oggi in assistenza ad un gruppo di 3 pescherecci italiani (Artemide, Aliseo e Nuovo Cosimo) intenti in attività di pesca nelle acque della Tripolitania all’interno della zona definita dal Comitato di Coordinamento Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti e delle Infrastrutture "ad alto rischio" (a circa 35 miglia nautiche dalla costa libica, a nord della città di Al Khums)”, ha fatto sapere la Marina militare, sottolineando in una nota che "l’intervento si è reso necessario per la presenza di una motovedetta della Guardia Costiera libica in rapido avvicinamento ai motopesca italiani".

Il peschereccio Aliseo sta facendo adesso rotta verso l'Italia. "Il morto, prima o poi, ci scapperà. Ne sono certo. Perché fino a quando non si troverà una soluzione a questo problema i pescatori saranno sempre in pericolo in quella zona", ha detto all’Adnkronos il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quindi. Parlando con l’agenzia Dire, l’armatore del paschereccio Medinea, sequestrato il 1 settembre 2020 e rilasciato dopo 108 giorni di prigionia a Bengasi, ha definito quanto accaduto oggi “una brutta situazione. Hanno sparato a un peschereccio che si trovava in una zona teoricamente 'amica', quella su versante di Tripoli. Sparare ad altezza d'uomo è assurdo". 

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