Martedì, 19 Gennaio 2021
Stati Uniti d'America

Lisa Montgomery è morta: uccisa nella notte con iniezione letale

Era stata condannata alla pena capitale. Nel dicembre 2004 uccise la 23enne Bobbie Jo Stinnett, rimuovendo il bambino dal grembo della donna e poi tentando di far passare per suo il neonato

Lisa Montgomery è morta: è stata uccisa con un'iniezione letale nel carcere di Terre Haute, in Indiana, in esecuzione della pena capitale stabilita nel 2007 da un tribunale del Missouri. Lo riferisce il dipartimento di Giustizia. Lisa Montgomery è la prima donna per cui viene eseguita una condanna a morte negli Stati Uniti dal 1953.

Usa, Lisa Montgomery uccisa con un'iniezione letale

La Corte Suprema degli Stati Uniti nella notte italiana ha dato il via libera al dipartimento di Giustizia per eseguire la prima esecuzione di una detenuta nel braccio della morte dopo quasi settant'anni. La sentenza consente all'Ufficio federale delle carceri di procedere con l'esecuzione di Lisa Montgomery. La corte ha infatti revocato la temporanea sospensione dell'esecuzione decisa alcuni giorni fa.

Nel dicembre 2004 Montgomery uccise la 23enne Bobbie Jo Stinnett, rimuovendo il bambino dal grembo della donna e poi tentando di far passare per suo il neonato.  La donna partì dal Kansas e andò a casa di Bobbie Jo Stinnett, in Missouri, fingendo di voler acquistare uno dei cuccioli di cane allevati dalla donna, all’epoca incinta di otto mesi. Ma, una volta entrata, la strangolò e le tagliò il ventre con un coltello da cucina per estrarre la bambina, ancora viva, con l’obiettivo di far credere che fosse sua figlia. Fuggì via con la bambina: alla sua famiglia disse di averla data alla luce "inaspettatamente".

La donna, 52 anni, era stata riconosciuta colpevole di un delitto molto efferato, che sconvolse la nazione: lasciò morire dissanguata Bobbie Jo Stinnett. Oggetto di gravissimi abusi in famiglia da bambina, Montgomery era ritenuta gravemente malata di mente. Gli avvocati di Montgomery hanno affermato che proprio gli abusi sessuali subiti durante l'infanzia di Montgomery abbiano portato a "danni cerebrali e gravi malattie mentali".

Donald Trump aveva imposta lo stop della moratoria sulla pena di morte federale, e proprio su questo aspetto si è incentrato il ricorso dei suoi avvocati, accolto ieri da un giudice dell'Indiana, per una nuova perizia psichiatrica. Poi nelle ore successive il via libera all'esecuzione, in ottemperanza a quanto già deciso in passato dalla Corte Suprema a stelle e strice.

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