Giovedì, 23 Settembre 2021
Il caso / Israele

Le restrizioni anti Delta e il nuovo lockdown a settembre: che cosa succede in Israele

"Dobbiamo preparare la popolazione e l'opinione pubblica per una nuova serrata a settembre" spiega il governo. La stretta nel paese con il più alto tasso di vaccinazione al mondo

Il governo dello Stato di Israele ha approvato ieri sera nuove restrizioni per contenere la diffusione della pandemia di Covid-19 e non esclude l'eventualità di una nuova serrata a settembre. Secondo quanto riporta il quotidiano israeliano Jerusalem Post a partire da domenica 8 agosto le mascherine ritorneranno obbligatorie in tutti gli incontri all'aperto e il green pass sarà necessario in tutti i luoghi pubblici senza eccezioni. Inoltre i genitori che si occupano di minori sotto i 12 anni risultati positivi saranno sottoposti a quarantena nonostante abbiano già ricevuto il vaccino o siano guariti dal Covid-19. Gli uffici governativi torneranno a lavorare al 50 per cento in smart working e il settore privato sarà incoraggiato a fare altrettanto. Infine saranno formulati criteri più rigorosi per disincentivare i viaggi all'estero o da Paesi a rischio.

Una stretta inattesa nel paese che ha immunizzato la più larga fetta della popolazione e che ha iniziato la somministrazione della discussa terza dose: già 142mila over 60 hanno ricevuto il nuovo richiamo vaccinale. Eppure i dati del contagio destano allarme: lo scorso 2 agosto, Israele ha registrato oltre 3.800 nuovi casi nelle 24 ore precedenti su 113.723 tamponi, il dato piu' alto dall'inizio di marzo. Inoltre, con i dieci decessi registrati domenica primo agosto e altri sette il giorno successivo, Israele ha registrato il più alto numero di morti in 48 ore in quattro mesi.

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Il primo ministro Naftali Bennett ha giustificato le nuove norme con l'esigenza di tenere sotto controllo la diffusione della variante Delta: "Evitate la folla e fatevi vaccinare, ora. Altrimenti, non ci sarà altra scelta che imporre restrizioni più severe, inclusa una nuova serrata", ha dichiarato. "Dobbiamo preparare la popolazione e l'opinione pubblica per una nuova serrata a settembre, che è un mese in cui il danno economico sarà minore", ha dichiarato da parte sua il ministro della Difesa Benny Gantz, riferendosi al periodo delle feste ebraiche.

La terza dose e il full green pass

Obiettivo del governo è assicurare che tutti coloro che lo necessitano possano avere la possibilità di vaccinarsi con la terza dose che , come spiega il premier Bennet, "semplicemente 'ricarica' le difese dell'organismo e ci permette di salvare vite umane". Ad accompagnare il piano del governo e per tentare di evitare una serrata generale verrà applicato lo schema del green pass che dal 20 agosto non esenterà neppure i bambini al di sotto dei 12 anni.

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