Sabato, 18 Settembre 2021
Cosa sta succedendo / Australia

Il sesto lockdown nell'Australia che non si vaccina

Nuovo obbligo di soggiorno a casa per i cittadini a Melbourne. Stessa situazione a Sydney e Brisbane. Solo il 20% della popolazione ha ricevuto entrambe le dosi del vaccino. Preoccupano lo scetticismo e la disinformazione

Lockdown a Sydney, foto Ansa

Circa i due terzi della popolazione australiana si trovano in isolamento mentre la variante Delta del coronavirus si sta diffondendo in tutta la nazione. Le autorità di Melbourne stanno imponendo a tutti i cittadini l'obbligo di soggiorno a casa per la sesta volta dall'inizio della pandemia. Melbourne e il resto dello stato di Victoria entreranno in un lockdown di sette giorni a partire dalle 20 di oggi, ora locale, ha detto ai giornalisti il premier Daniel Andrews. La seconda città più grande dell'Australia l'anno scorso ha subìto uno dei blocchi più lunghi e severi del mondo ed è uscita dal suo ultimo isolamento il 28 luglio scorso. "L'avviso degli esperti è che se dovessimo aspettare anche solo pochi giorni, ci sarebbero tutte le possibilità che invece di rimanere rinchiusi per una settimana potremmo esserlo fino a quando non saremo tutti vaccinati", ha detto Andrews.

Coronavirus in Australia: di nuovo lockdown a Melbourne e Sydney

Non va meglio a Sydney, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 262 casi, mai così tanti dall'inizio della pandemia. Lo confermano le autorità sanitarie locali, segnalando cinque decessi per complicanze riconducibili al Covid-19 nell'ultima giornata e che nessuno di loro aveva completato il ciclo vaccinale. Il triste record è stato segnalato mentre ai cinque milioni di abitanti di Sydney è stato chiesto di restare in casa per limitare la diffusione del contagio, fino al prossimo 28 agosto. Nel Queensland prorogato il lockdown in vigore da sabato a Brisbane, terza città dell'Australia, e in altre aree dello Stato. L'obiettivo è contenere la diffusione della variante Delta del coronavirus.

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Pochissime vaccinazioni e fake news

Nonostante le rigide restrizioni che coinvolgono gran parte degli abitanti del Paese (circa 25 milioni), le infezioni continuano ad aumentare. Solo il 20% dei cittadini australiani ha ricevuto entrambe le dosi del vaccino contro il Covid-19, sia per le difficoltà di approvvigionamento, sia a causa dello scetticismo della popolazione. In Australia nelle ultime ore migliaia di post sono stati cancellati dalle piattaforme social in una lotta contro la disinformazione sul vaccino covid. Lo hanno riferito alti dirigenti dei Facebook e Google davanti a una commissione del Senato federale che indaga sulle interferenze straniere attraverso i social media. Il direttore delle relazioni pubbliche di Facebook, Josh Machin, ha confermato di aver fatto identificare e rimuovere ogni disinformazione sulla pandemia di Covid-19 e sui vaccini, e che sono stati finora rimossi in Australia 110mila contenuti dannosi.

Il coronavirus nel mondo

Più di 200 milioni di casi di Covid-19 sono stati registrati in tutto il mondo dalla scoperta del virus nel dicembre 2019. In media, negli ultimi sette giorni sono stati rilevati nel mondo oltre 600.000 casi giornalieri, con un incremento del 68% rispetto al minimo raggiunto a metà giugno (360.000 nuovi casi al giorno) imputabile principalmente alla diffusione della contagiosa variante Delta, individuata per la prima volta in India. I decessi nel mondo (attualmente 9.350 al giorno) sono aumentati del 20% dall'inizio di luglio, quando il numero era sceso a 7.800 decessi giornalieri.

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