Martedì, 3 Agosto 2021
L'iniziativa / Messico

La lotteria con cui è possibile vincere la casa di “El Chapo”

Per dare nuova vita ai beni confiscati ai narcos, il governo messicano ha indetto un concorso a premi. Costo del biglietto: dieci euro

Comprando un biglietto della lotteria del valore di dieci euro i messicani potranno aggiudicarsi la casa dove viveva El Chapo prima di essere catturato. Ma anche altre abitazioni, terreni o anche beni di lusso appartenuti a funzionari corrotti o capi dei narcos. È l’iniziativa del governo per dare una nuova vita ai beni sequestrati ma soprattutto per incassare liquidità, cosa che fa sempre molto comodo alle casse di ogni Stato. In occasione del Giorno dell’Indipendenza, celebrato in Messico per segnare la fine della sottomissione alla Spagna e che i messicani amano ricordare come “el grito de dolores”, si terrà un’estrazione molto particolare. In palio ci sono 22 siti, alcuni di grandi dimensioni altri piccoli ma dal grande valore simbolico come quella da dove è scappato El Chapo nel 2014.

Criminale e signore della droga messicano, fu inserito dalla rivista Forbes tra gli uomini più ricchi al mondo classificandosi al 25esimo posto. Attualmente sta scontando una condanna all’ergastolo, ma prima della cattura fu protagonista di due rocambolesche fughe. La seconda da un carcere di massima sicurezza nel 2015 percorrendo un tunnel sotterraneo scavato probabilmente da complici, la prima nel 2014 da un’anonima casa con la facciata bianca e le palme che si intravedono dall’esterno situata a Culiacán, la capitale dello stato di Sinaloa, in Messico. El Chapo viveva lì quando fu braccato dalle forze dell’ordine nel febbraio del 2014.

Anche in quel caso riuscì a scappare attraverso un cunicolo. Per la precisione si trattava di una galleria nascosta dalla vasca da bagno. Una fuga da film approfittando di quei minuti che gli agenti persero per raggiungere il centro dell’abitazione, ovviamente modificata in parte proprio per consentire un’eventuale fuga. Non si tratta di una casa lussuosa come quelle che si vedono in tv, proprio perché lì Joaquín Guzmán doveva abitarci ma anche passare inosservato. Eppure quella casa, dal prezzo di mercato di circa 120mila euro, ha un forte valore simbolico da essere uno dei premi di punta della lotteria organizzata dal governo messicano.

Le altre ville di narcos

Sempre con lo stesso biglietto da 250 pesos, cioè 10 euro circa, i messicani potranno aggiudicarsi anche un’altra villa ben più costosa, moderna e attrezzata: si tratta della villa che apparteneva ad Amado Carrillos Fuentes, il boss del cartello di Juarez. Fuentes è diventato famoso per aver creato un sistema alternativo e moderno per trasportare la droga: aerei carichi di cocaina decollavano dal Sud America per rifornire piccoli trafficanti e spacciatori. La sua casa è stimata 4 milioni di dollari ed è dotata di piscina coperta, jacuzzi, sauna. Altro bene in palio è lo stadio Azteca di Città del Messico. Una struttura capace di ospitare una ventina di persone, dotata di cucina, bagno e un piccolo parcheggio. Tra qualche mese l’estrazione, nel frattempo i messicani corrono a comprare i biglietti.

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