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Martedì, 18 Gennaio 2022
Morta a 99 anni / Cile

Chi era Lucia Hiriart, la vedova di Pinochet "donna di ferro" della dittatura

Doña Lucía, come le piaceva farsi chiamare, era considerata una grande ''stratega politica'': durante la dittatura ha agito nell'ombra sfruttando i suoi grandi poteri

Si è spenta all'età di 99 anni Lucia Hiriart, vedova del generale cileno Augusto Pinochet, autore nel 1973 del colpo di stato in Cile contro l'allora presidente Salvador Allende. Il decesso, avvenuto a Santiago del Cile, è stata confermato su Twitter dalla nipote Karina Pinochet: "A 99 anni, circondata da famiglia e persone care, la mia amata nonna è morta. Lascia un'impronta immensa nei nostri cuori. Ha consacrato la sua vita al servizio dei cileni e la storia. saprà dare il giusto valore alla sua grandiosa opera e al lavoro per il nostro amato Paese". Malata da tempo, la 99enne era stata ricoverata più volte in ospedale negli ultimi mesi a causa di persistenti problemi respiratori.

Chi era Lucia Hiriart, stratega nell'ombra della dittatura

Nata il 10 dicembre del 1922, ad Antofagasta, in Cile, Lucia Hiriart è sempre stata considerata una ''donna di ferro'', un personaggio che durante il periodo della dittatura di Pinochet, tra il 1973 e il 1990, agiva nell'ombra e disponeva di grandi poteri. Durante quel periodo buio furono circa 3.200 le persone scomparse nel nulla, tra cui anche diversi italiani.

Dalla morte del marito, il 10 marzo 2006, Doña Lucia, come le piaceva essere chiamata, aveva scelto di mantenere un profilo basso, dovuto anche ai problemi giudiziari riguardanti il patrimonio famigliare e la gestione dei Centri per le madri (CEMA), rete di istituzioni che si è rifiutata di abbandonare nonostante Pinochet avesse dovuto cedere il potere al presidente democraticamente eletto, Patricio Aylwin, nel marzo 1990.

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La sua ultima apparizione pubblica risale all'aprile 2020, in occasione della morte di Sergio Onofre Jarpa, ex ministro della Interno della dittatura. In una biografia non autorizzata pubblicata nel 2013 con il titolo 'Doña Lucía', la giornalista Alejandra Matus l'ha definita una "stratega politica, del potere nell'ombra", a maggior ragione dopo che lo stesso Pinochet riconobbe che era una delle persone che più avevano influenzato la sua decisione di guidare il colpo di stato contro il presidente Salvador Allende. Dall'unione tra Lucia e Pinochet, divenuti marito e moglie nel 1943, sono nati cinque figli: Lucia, Augusto, Verónica, Marco Antonio e Jacqueline.

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