Domenica, 25 Luglio 2021
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Venezuela sempre più nel caos: militari assediano oppositori a Maduro

A Caracas le forze di sicurezza venezuelana hanno circondato l'ufficio della procuratrice generale Luisa Ortega che indaga su brogli elettorali. Maduro l'accusa: "Complice della rivolta"

Nel giorno in cui la nuova Assemblea costituente del Venezuela, con poteri illimitati e indefiniti, si mette al lavoro dopo il suo contestato insediamento, il procuratore generale Luisa Ortega, tra i principali oppositori del presidente Maduro, ha detto oggi che l’esercito assediato la sede della procura a Caracas. 

“Respingo l’assedio di un ministero pubblico. Condanno questo atto arbitrario davanti alla comunità nazionale e internazionale”, ha scritto Ortega su Twitter.

E proprio la rimozione dal suo incarico della procuratrice generale Luisa Ortega Diaz è stato il primo atto della nuova Assemblea Costituente venezuelana. L’istituzione dell’Assemblea Costituente ha accentuato le divisioni in questo paese sull’orlo del baratro. Presieduta da Delcy Rodriguez, ex capo della diplomazia, l’assemblea avrà il compito di riscrivere la Costituzione del 1999 promulgata dal defunto presidente Hugo Chavez. Si tratta, come promesso dall’attuale capo dello Stato Nicolas Maduro, di portare la “pace” e migliorare l’economia della nazione. 

L’opposizione, viceversa, accusa il presidente Maduro di volere accrescere i suoi poteri e prolungare il proprio mandato, che va a scadenza nel 2019.

Gli avversari di Maduro sono sfilati in corteo, proseguendo una protesta che va avanti ormai da mesi e che ha fatto registrare decine di morti. Scontri hanno avuto luogo anche nelle ultime ore tra manifestanti e forze di polizia.

Un corteo di centinaia di persone a Caracas è stato disperso con gas lacrimogeni e non ha potuto raggiungere il centro della capitale in cui si trova il Parlamento. “Non ci arrenderemo”, ha detto su Twitter la coalizione dell’opposizione “Tavolo dell’unità democratica”.

“Abbiamo la Costituente e con l’Assemblea Costituente giungeremo alla verità e alla giustizia”, ha commentato il presidente Maduro nel corso di una cerimonia militare a cui ha partecipato anche Delcy Rodriguez, che ieri, nel suo discorso di insediamento, ha inviato “un messaggio chiaro, molto chiaro, alla comunità internazionale”: “noi, i venezuelani, risolveremo il nostro conflitto, la nostra crisi, senza alcuna sorta di interferenza straniera, senza alcuna sorta di mandato imperialista”, ha detto.

“Prometto di difendere il paese da qualsiasi aggressione o minaccia”.

Intanto la Santa Sede ha chiesto a tutti gli attori politici, ed in particolare al Governo, che venga assicurato il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché della vigente Costituzione; si evitino o si sospendano le iniziative in corso come la nuova Costituente che, anziché favorire la riconciliazione e la pace, fomentano un clima di tensione e di scontro e ipotecano il futuro; si creino le condizioni per una soluzione negoziata in linea con le indicazioni espresse nella lettera della Segreteria di Stato del 1° dicembre 2016, tenendo presenti le gravi sofferenze del popolo per le difficoltà a procurarsi il cibo e le medicine, e per la mancanza di sicurezza.

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