Lunedì, 26 Luglio 2021
La strage di bambini / Germania

Uccide i suoi cinque figli annegandoli: li aveva storditi con droga nel latte

Ha poi tentato il suicidio davanti all'unico bambino superstite. Si è lanciata sotto un treno ma è sopravvissuta

Foto repertorio di Rolf Larsen da Pixabay

Un crimine orribile che ha sconvolto tutta la Germania. Christiane K, una madre single, è accusata di aver drogato i suoi figli e di averli annegati. Poi come se nulla fosse ha ritirato il figlio maggiore da scuola e si è gettata sui binari mentre insieme stavano raggiungendo la nonna del bambino che ha assistito al tentato suicidio della mamma. Lei si è salvata, ma ora dovrà fare i conti con la sua coscienza e soprattutto con la giustizia. Si è sempre proclamata innocente, ma la sua versione dei fatti non ha mai convinto gli investigatori ed è stata arrestata con un’accusa terribile. Altrettanto agghiacciante la ricostruzione operata dalla polizia. Per la Procura di Wuppertal la 28enne avrebbe assassinato cinque dei suoi sei figli nell’appartamento dove vivevano a Solingen-Hasseldelle lo scorso 3 settembre.

Il piano omicida 

Lo avrebbe fatto non in preda ad un raptus ma con un piano preciso. Secondo il pubblico ministero, che ha ricostruito in aula i fatti durante l'udienza di lunedì, mentre il figlio più grande, Marcel di 11 anni, era a scuola, la donna avrebbe somministrato agli altri cinque figli dosi elevate di un cocktail di farmaci, mischiati al latte che dovevano bere per colazione. In questo modo li avrebbe storditi e limitato al minimo le reazioni per quella che era la seconda parte del piano: annegarli. Quindi sarebbe andata in bagno per riempire la vasca, a quanto pare avrebbe anche posizionato i giochini dei bimbi. Poi ad uno ad uno avrebbe portato in braccio i suoi figli nella vasca per annegarli. Prima sarebbe toccato alla più piccola, Melina, di neanche un anno. Poi a Leonie, di due anni. Poi ancora a Sophie di tre anni e a Timo di 6 anni. In ultimo Luca, di 8 anni.

Avrebbe avvolto i bambini negli asciugamani e alla fine messi a letto, come se dovessero dormire. In realtà erano tutti morti, uccisi con lo stesso modus operandi. I medici legali che hanno esaminato i loro corpi hanno notato ferite ed emorragie, segno che probabilmente qualcuno di loro ha cercato di reagire seppure storditi dal mix di farmaci. Dopo gli omicidi avrebbe inviato un messaggio alla scuola del figlio maggiore inventando un’emergenza per farlo uscire. Lo avrebbe accompagnato alla stazione e messo su un treno della stazione centrale di Düsseldorf per permettergli di raggiungere la nonna. Infine si sarebbe gettata sui binari. Sopravvissuta alle gravi ferite, ora dovrà rispondere di accuse mostruose, delle quali – va ribadito – si è sempre dichiarata innocente.

Secondo il racconto dei fatti che ha rilasciato agli agenti di polizia un uomo mascherato avrebbe fatto irruzione nell'appartamento, legando lei e uccidendo i bambini. Gli investigatori hanno indagato in questa direzione, non trovando alcun riscontro e così per la donna si è aperto il processo. Il movente sarebbe la ritorsione nei confronti dell’ultimo compagno, il padre di quattro dei suoi sei figli. A quanto pare l’uomo le avrebbe comunicato che la relazione era definitivamente conclusa, senza alcuna possibilità di riallacciare i rapporti. Quella famiglia, secondo la stampa locale, sarebbe stata anche segnalata in passato ai servizi sociali. Resta il brutale omicidio di cinque bambini ad opera della persona che avrebbe dovuto amarli più di ogni altro al mondo.

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