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Domenica, 22 Maggio 2022
Il gesto di resistenza / Russia

I piccoli manifestanti di plastica che protestano contro la guerra

Si chiama “malenkij piket”, “piccola protesta” in russo e si è diffusa a San Pietroburgo. Sono dei piccoli manifestanti che protestano contro l'invasione dell'Ucraina

È un metodo molto semplice, dal forte carattere simbolico, che le autorità russe non sono riuscite ancora a bloccare. A molti ha ricordato dei piccoli gesti di resistenza apparsi sui libri di storia o nei film a essi dedicati. Di fatto sui social si è diffuso a macchia d'olio e addirittura gli è stato dedicato una pagina Instagram. Si chiama “piccola protesta”, “malenkij piket” in russo, e si sta diffondendo a San Pietroburgo il nuovo metodo per protestare contro l'invasione dell'Ucraina. Si tratta di piccoli omini realizzati in vario modo e disseminati nella città russa. Vengono fatti con la plastilina, con la carta, addirittura con il fil di ferro, e tutti rappresentano dei piccoli messaggi di pace. Hanno dei messaggi contro la guerra, le bandiere della Russia e dell'Ucraina insieme, e altre raffigurazioni che vanno contro l'invasione russa.

In molti casi vengono fatti anche con il blu e il giallo, i colori della bandiera ucraina. Sono, di fatto, dei piccoli manifestanti lasciati in vari punti della città. Probabilmente sono realizzati da più autori e questo strumento si sta diffondendo tra la comunità cittadina. Lì dove non si può protestare contro la guerra, c'è qualcuno che ha deciso di farlo in maniera simbolica. Se le persone non possono scendere in strada, a farlo sono questi piccoli omini che è possibili trovare ai piedi di un monumento, lungo la strada, alla fermata di un autobus o in qualsiasi altro punto frequentato. Basta fare attenzione per trovarli. Sono in centinaia e c'è chi ha deciso anche di fotografarli per diffonderli online.

Queste foto animano la pagina di Instagram malenkiy_piket e dimostrano al mondo intero che i cittadini russi sono contro la guerra solo che non hanno la libertà per poterlo manifestare liberamente. Anche in altre zone della Russia sono apparsi seguendo l'esempio di San Pietroburgo. A testimoniarlo è stato il The Moscow Times, uno dei pochi giornali indipendenti rimasti sul territorio russo. Proprio per la loro natura, sono difficilmente rintracciabili dalle autorità che, nonostante siano passati giorni dall'inizio di questa protesta ingegnosa, non sono ancora riuscite a rintracciare nessuno degli autori.

Anche sugli altri social sta girando la notizia di questo gesto simbolico e su Twitter in tanti hanno commentato ricordando altri esempi simili nella storia. C'è a chi hanno ricordato le cartoline piazzate a Berlino dai coniugi del libro di Hans Fallada, “Ognuno muore solo” oppure la “Rivolta degli Gnomi” di Wroc?aw negli anni ‘80. Tutti simboli di resistenza di popoli oppressi contro la guerra. A loro modo anche i russi stanno subendo le scelte di Putin e hanno deciso di farlo sapere al mondo con un piccolo gesto rivoluzionario.

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