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Martedì, 17 Maggio 2022
ARGENTINA / Argentina

L'Argentina scende in piazza contro il governo di Cristina Kirchner

E' stata la più grande manifestazione dell'opposizione negli ultimi dieci anni. Il governo più volte ha sostenuto che le proteste sono organizzate da settori minoritari e privilegiati della classe medio-alta

Una manifestazione imponente, la più grande dell'opposizione negli ultimi dieci anni. L'Argentina è scesa in piazza ieri sera per protestare contro il governo di Cristina Fernandez de Kirchner. Alla base della manifestazione l'inflazione galoppante (secondo i dati forniti dal governo al di sotto del 10%, ma nella realtà è quantificabile tra il 25% e il 27%), l'insicurezza e la corruzione dilagante nel paese

Non piace poi all'opposizione l'ipotesi di una riforma costituzionale che permetta una nuova rielezione della Kirchner, anche se la Presidente non ha mai direttamente confermato di voler procedere in questa direzione. Nei sondaggi la popolarità della Presidente è in netto calo. Sembra già lontanissimo l'ottobre del 2011, quando vinse le elezioni con il 54% dei voti. Il governo più volte ha sostenuto che le proteste sono organizzate da settori minoritari e privilegiati, della classe medio-alta.

I numeri dimostrano che le manifestazioni di ieri, a Buenos Aires e nelle altre principali città argentine Córdoba, Mendoza, Rosario, Salta e Tucumán, sono state un successo. "700mila persone - scrive il Clarìn - sono scese in piazza. La protesta, così come quella precedente del 13 settembre, ha avuto origine dal web. La maggior parte dell'opposizione ha dato il suo benestare alla mobiliitazione, ma senza parteciparvi ufficialmente. Nella capitale i manifestanti, dopo aver dato il via ai cortei in vari punti della città, sono confluiti in massa sotto all'obelisco di Plaza de Mayo".

"Si sono mobilitati anche gli argentini che vino all'estero - continua il Clarìn - protestando davanti alle ambasciate argentine a Londra, Parigi, Madrid e Roma. Persino a Sydney, in Australia, c'è stata una piccola manifestazione davanti al consolato argentino".

Il quotidiano progressista Pagina 12 sottolinea come un numero significativo di manifestanti appartenevano alla classe medio-alta. "I politici che si sono visti in piazza appartengono perlopiù al macrismo (dal leader del partito conservatore Proposta Repubblicana (Pro) e sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri,
ndr). Fino a notte inoltrata dalla Casa Rosada, la sede del governo, non sono arrivati commenti sulla mobilitazione".

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