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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Esteri / Corea del Sud

Tensione in Asia per manovre militari Usa-Corea del Sud

Le esercitazioni militari seguono di qualche giorno l'approvazione da parte delle Nazioni Unite di nuove sanzioni contro la Corea del Nord, dopo il test nucleare condotto a febbraio

Oggi sono iniziate le manovre militari congiunte della Corea del Sud con gli alleati americani, che vedono impegnati nelle esercitazioni oltre 13mila soldati dei due paesi. La Corea del Nord ha minacciato una "guerra totale" e ha interrotto il "telefono rosso", il canale di comunicazione con Seoul in caso d'urgenza. Dopo il voto della settimana scorsa dell'Onu con l'approvazione di nuove sanzioni, Pyongyang ha fatto sapere di considerare ormai nulli "tutti gli accordi di non aggressione tra Nord e Sud". Il Rodong Sinmun, il quotidiano del partito comunista nord-coreano, ha annunciato nella sua edizione di oggi la "fine completa" dell'accordo di armistizio del 1953.

Le truppe sudcoreane e i loro alleati americani hanno dato il via questa mattina alle manovre militari congiunte annuali, nonostante le minacce proferite nei giorni scorsi da Pyongyang. L'intero esercito del paese comunista sarebbe già a un passo dalla "guerra totale" e aspetta solo l'ordine per colpire. E' quanto riferisce l'agenzia sudcoreana Yonhap, citando un articolo del quotidiano nord-coreano ufficiale Rodong Sinmun. Anche l'arma atomica è pronta per essere usata.

Le esercitazioni militari seguono di qualche giorno l'approvazione da parte delle Nazioni Unite di nuove sanzioni contro la Corea del Nord, dopo il test nucleare condotto a febbraio. Alle manovre, battezzate "Key Resolve", partecipano circa 13.500 americani e sudcoreani.

Il presidente sud-coreano, signora Park Geun-Hye, ha riunito il gabinetto ministeriale questa mattina, il primo da quando ha assunto le sue funzioni due settimane fa, sullo sfondo di una crescente tensione con la Corea del Nord. Il presidente ha giudicato la situazione "molto grave" e ha promesso di rispondere "con fermezza" a qualsiasi provocazione del regime di Pyongyang.

Il nuovo gabinetto sudcoreano deve essere ancora completato e il presidente Park deve confermare le figure chiave proprio della difesa: il ministro della Difesa, il consigliere per la sicurezza nazionale e il capo dell'intelligence: "In questo momento di crisi, fra le minacce proferite dal Nord... La situazione è davvero complicata e mi dispiace per il nostro popolo", ha detto Park.

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