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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Nuovi focolai

Covid: in Cina tornano i lockdown

Rinviata la maratona di Pechino. Chiusi i siti turistici, sospesi taxi e autobus. Nel mirino un ceppo della variante Delta. Si teme per i Giochi Olimpici Invernali

Lockdown nel nord del paese e grandi eventi cancellati: la Cina serra i ranghi a causa della recente fiammata di contagi legata a un ceppo della variante Delta. Dopo quella di Wuhan, è stata posticipata (a data da definirsi) anche la maratona di Pechino del 31 ottobre, che si tiene ogni anno dal 1981 e rappresenta uno dei principali eventi sportivi della capitale. Gli organizzatori hanno spiegato che la decisione è legata alla volontà "di prevenire il rischio di un'estensione dell'epidemia e tutelare la salute e la sicurezza di partecipanti, staff e residenti". Circa 30.000 corridori avrebbero dovuto prendere parte all’evento. Agli abitanti di Pechino, inoltre, è stato chiesto di limitare gli spostamenti.

Lockdown nel nord, si teme per i Giochi Olimpici

Si corre ai ripari anche al nord, con nuove restrizioni anti-Covid per decine di migliaia di cittadini; di fatto, veri e propri lockdown. Nelle ultime 24 ore, nel Paese sono stati registrati 39 nuovi casi (zero decessi) ma le autorità cinesi da sempre propendono per una linea di tolleranza zero nei confronti del virus. Quest'anno, poi, sono in ballo i Giochi Olimpici Invernali di Pechino, la cerimonia di apertura è prevista tra 102 giorni. Gli organizzatori dei giochi - che prenderanno il via il 4 febbraio - hanno ammesso di affrontare "una grande pressione" a causa del Covid.

I focolai legati a un gruppo di turisti

La nuova impennata di casi è iniziata una decina di giorni fa e sembra legata a un gruppo di turisti che si trovava a Shanghai prima di volare a Xi'an, nel Gansu e nella Mongolia interna. Dei contagi registrati domenica, 19 sono relativi alla Mongolia Interna, quattro ciascuno nel Guizhou e nel Gansu, due a Pechino, Hebei e Shaanxi. Con gli ultimi cluster legati al turismo, domenica le autorità hanno annunciato la sospensione dei gruppi turistici interprovinciali in cinque aree, tra cui Pechino. Alcune città, come Lanzhou, il capoluogo del Gansu, e parti della Mongolia Interna hanno sospeso i servizi di autobus e taxi e hanno chiuso i siti turistici. 

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