rotate-mobile
Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Guerra in Ucraina / Russia

La Rai deve ricominciare a informare da Mosca?

"Io sono qui e tantissime testate internazionali hanno ricominciato ad operare già da tempo, Bbc, France Press, Associated Press, Washington Post, giapponesi, indiani, arabi, cinesi. La Rai no", dice Marc Innaro. Usigrai: "La decisione aziendale di fermare la produzione informativa dalla sede di Mosca appare non più giustificata dai fatti"

La Rai "avrà le sue buone ragioni, noi siamo dei dipendenti obbedienti e rispettiamo gli ordini, pur talvolta non capendoli. Io sono a Mosca e constato che ci sono altre testate internazionali che hanno ricominciato ad operare già da tempo, e sono tantissime, dalla Bbc a France Press, Associated Press, Washington Post, giapponesi, indiani, arabi, cinesi. La Rai no". A dirlo all'Adnkronos, raggiunto telefonicamente a Mosca, è Marc Innaro, capo dell'ufficio di corrispondenza Rai nella capitale della Federazione russa, ufficio -per il momento- ancora sospeso dalle sue funzioni. Stamane, i corrispondenti esteri del servizio pubblico hanno diramato, tramite l'Usigrai, una nota in cui "condannano fermamente" lo stop del servizio da Mosca. "Per me questo stop è una lacuna grave -spiega Innaro- anche perché come presidi stabili di corrispondenza della stampa italiana a Mosca siamo rimasti solo in due, la Rai e l'Ansa". Il giornalista osserva: "Se un nemico c'è, e tale si dice che sia in Italia e in Occidente, varrebbe la pena di conoscere cosa pensa, e cosa dice. Con tutti i limiti che potrebbero venire dalla nuova legge, ma intanto proviamo a capire e a raccontare". Se esistano 'pressioni' su questa decisione da parte della Rai "non ho idea, io sono sul fronte orientale, e al momento so solo che mi si chiede di non operare, quindi di non fare il mio lavoro", spiega.

E sulla decisione cautelativa della Rai, dovuta all'entrata in vigore sul territorio della Federazione Russa di nuove norme che restringevano fortemente le libertà di stampa per chiunque operasse nel settore dell'informazione in lingua russa, Innaro scandisce: "Che mi caccino i russi, non c'è problema. Sono abituato a lavorare in contesti difficili, sono il più longevo corrispondente italiano in assoluto, so bene come mi devo muovere". Intanto, l'ufficio è attualmente in 'standby', in attesa di ricevere istruzioni cosa fare: "Qui tutto il personale è in servizio, facciamo lavoro di archiviazione, selezione, pronti a ripartire. E' un intervallo tra il primo e il secondo tempo, speriamo non duri ancora troppo a lungo", conclude.

"Da quasi tre settimane l'azienda ha deciso di sospendere le corrispondenze dalla sede di Mosca. Una decisione inizialmente cautelare, dovuta all'entrata in vigore sul territorio della Federazione Russa di nuove norme che restringevano fortemente le libertà di stampa per chiunque operasse nel settore dell'informazione in lingua russa. La condanna dei corrispondenti esteri verso queste decisioni limitative delle libertà di espressione nella Federazione Russa è e resta senza riserve". Ad affermarlo sono i corrispondenti esteri della Rai, in una nota diffusa dall'Usigrai. "Ma con il passare dei giorni - sottolineano - la decisione aziendale di fermare la produzione informativa dalla sede di Mosca appare non più giustificata dai fatti. Tutti i principali network internazionali hanno ripreso il flusso informativo da Mosca con i propri corrispondenti o con i propri inviati".

"I corrispondenti esteri della Rai - prosegue la nota- esprimono piena solidarietà al collega Marc Innaro e a tutti i colleghi fatti oggetto di critiche pretestuose da settori della politica e dell'editoria. Auspicano che la Rai non ceda a pressioni improprie provenienti dall'esterno. Chiedono che i vertici aziendali tutelino il buon nome dei propri dipendenti e che al più presto la Rai riprenda a informare dalla Russia con i suoi corrispondenti della sede di Mosca -osservatorio strategico con non mai in questo momento storico- e con i suoi inviati sul campo".

Guerra Russia Ucraina: ultime notizie in diretta

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Rai deve ricominciare a informare da Mosca?

Today è in caricamento