Sabato, 27 Febbraio 2021
Regno Unito

La deputata arrestata per aver violato il lockdown

Ha viaggiato in treno nonostante fosse in attesa del risultato del test del tampone per partecipare a una seduta. E ha ammesso di aver compiuto il tragitto di ritorno nonostante il risultato positivo

Lei si chiama Margaret Ferrier, è una deputata britannica ed è al centro di un caso che sta facendo discutere l'intero Regno Unito: la Scotland Police l'ha arrestata ieri perché ha ammesso di aver violato il lockdown viaggiando in treno verso Londra per partecipare a una seduta della Camera dei Comuni malgrado fosse stata sottoposta al test del tampone avendo manifestato i sintomi di Covid-19. 

La deputata arrestata per aver violato il lockdown

La deputata, indipendentista scozzese, aveva addirittura ammesso di aver compiuto il tragitto di ritorno fra decine di passeggeri dopo aver già saputo di essere risultata positiva. Il caso era esploso sui media pochi giorni più tardi e Ferrier - costretta ad ammettere tutto e a scusarsi in pubblico - era stata sospesa dalla file del suo partito, lo Scottish National Party (Snp). Si era tuttavia rifiutata di dimettersi dal seggio di deputata eletta nel Parlamento britannico malgrado le pressioni della sua e di altre formazioni, rimanendo a Westminster da indipendente.

Sottoposta a procedura disciplinare dalla presidenza della Camera, era stata indagata pure dalla polizia di Londra, che tuttavia non aveva riscontrato profili penali sotto la propria giurisdizione nei suoi comportamenti, girando il fascicolo per competenza agli investigatori della polizia scozzese. Che ha fatto sapere di aver fermato (temporaneamente) la deputata per contestarle l'accusa di violazione "sconsiderata e negligente" di norme precauzionali sull'emergenza Covid già legalmente vincolanti in Scozia all'epoca dei fatti. 

In una breve dichiarazione la polizia scozzese ha confermato tutto: “Oggi gli agenti hanno arrestato e accusato una donna di 60 anni in relazione a presunta condotta colpevole e sconsiderata.  Il tutto in seguito a un'indagine approfondita della polizia scozzese su una presunta violazione delle normative sul coronavirus tra il 26 e il 29 settembre 2020. Un report verrà inviato al procuratore e non siamo in grado di commentare ulteriormente". Ferrier si era scusata per i suoi viaggi: "Avrei dovuto rimanere in isolamento mentre aspettavo il risultato del test: rimpiango profondamente le mie azioni", ha detto. 

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La Gran Bretagna torna in lockdown

Intanto la Gran Bretagna, travolta dalla variante del virus, ha adottato il livello massimo di allerta, un sostanziale lockdown, e chiuderà da domani le scuole fino a metà febbraio, come ha annunciato in serata il premier Boris Johnson. Il premier britannico ha definito "allarmante" la cosiddetta variante inglese, più contagiosa "dal 50% al 70%" del precedente ceppo e ha parlato di un aumento dei ricoveri in ospedale del 40% maggiore rispetto alla prima ondata di aprile. Johnson, raccomandando a tutti di rispettare le regole e di restare a casa il più possibile, ha detto che "se le cose vanno bene", a metà febbraio le categorie prioritarie saranno state vaccinate con la prima dose.  "Scuole primarie, secondarie e college di tutta l'Inghilterra da domani dovranno fornire i propri servizi solo da remoto. Non è possibile che si facciano gli esami questa estate", ha fatto sapere Johnson. 

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