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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Ancora vittime civili / Ucraina

L'ultimo orrore: "A Mariupol i russi usano forni crematori mobili"

La denuncia arriva dalle autorità locali. Sarebbe la mossa voluta da Mosca per fare sparire i cadaveri. La cittadina bombardata 118 volte in 24 ore

Non solo Bucha, con i cadaveri dei civili legati e abbandonati in strada. L'orrore nell'Ucraina attaccata dalla Russia sembra non finire mai. L'attenzione si sposta a Mariupol, dove il Consiglio comunale usa Telegram per comunicare col mondo e denuncia: "I soldati russi stanno usando crematori mobili" per "distruggere qualsiasi prova dei loro crimini". Sui social si legge ancora: "Assassini che coprono le loro tracce. Dopo l'ampia copertura internazionale del genocidio di Bucha, i vertici della Federazione Russa hanno ordinato di eliminare qualsiasi prova di crimini del suo esercito a Mariupol".

Guerra Russia-Ucraina: le ultime notizie

Il sindaco Vadym Boychenko parla di una situazione tragica "che non si vedeva dai tempi dei campi di concentramento nazisti. I russi hanno trasformato la nostra intera città in un campo di sterminio".

Le parole del primo cittadino sono rilanciate dal presidente ucraino Zelensky. In videocollegamento col Parlamento irlandese, racconta di una città devastata, dove neppure un edificio è rimasto integro dopo gli attacchi russi. Il leader ucraino ribadisce: "Colpiscono i rifugi e le chiese che non sono obiettivi militari''. E a Mariupol ''hanno ucciso molte persone mentre cercavano di lasciare la città. Ci sono centinaia di auto bruciate''.  Zelensky spiega che Mariupol "sta disegnando un mappa per vedere dove sono stati seppelliti i cadaveri nei cortili e poterli ritrovare''. Mentre ''a Bucha i russi hanno lasciato i cadaveri riversi per le strade, senza neanche il tentativo di nasconderli''. 

Bucha, Mariupol, ma l'elenco è lungo. Secondo i dati diffusi da Zelensky nei ''42 giorni di guerra'' i russi hanno colpito ''127 istituti per l'istruzione, 288 ospedali, 70-80 ambulanze''. Numeri e azioni su cui si basa la richiesta di istruire un processo contro Putin per crimini di guerra.

"In 24 ore 118 bombardamenti"

L'idea di quanto accade a Mariupol è data da due numeri: 118 e 24. Il primo indica i bombardamenti subiti, il secondo sono le ore in cui è accaduto. "Nelle ultime 24 ore la città di Mariupol è stata bombardata almeno 118 volte", dice Lydmyla Denysova, commissaria per i diritti umani presso il Parlamento ucraino. A quanto riferisce, cinque civili sarebbero rimasti feriti e c'è uno è morto a Rubizhne, nell'oblast di Luhansk. "A seguito del bombardamento di ieri dei quartieri residenziali di Rubizhne, Lysychansk, Popasna, Severodonetsk e Toshkivka da parte dell'esercito russo, 11 case sono state distrutte". 

Migliaia di civili ancora in trappola

Proprio a Mariupol continuano a esserci migliaia di civili in trappola. Cinquecento persone hanno potuto lasciare la città nelle ultime ore raggiungendo Zaporizhzhia grazie alla Croce Rossa ma è solo una minima parte. Pascal Hundt, capo delegazione del Comitato della Croce Rossa internazionale in Ucraina, ha spiegato che "l'arrivo di questo convoglio è un enorme sollievo per centinaia di persone che hanno sofferto immensamente e ora si trovano in un luogo più sicuro. E' chiaro, tuttavia, che altre migliaia di civili intrappolati all'interno di Mariupol hanno bisogno di un passaggio sicuro e di aiuti'". 

La Francia ha proposto un'operazione umanitaria internazionale per l'evacuazione dei civili dalla città assediata e la consegna di aiuti. Parigi aspetta però il nulla osta di Mosca.

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