Mercoledì, 16 Giugno 2021
Caso marò

Il caso marò al tribunale del mare di Amburgo

Via al procedimento internazionale. L'Italia punta su Sir Daniel Bethlehem, capo del team legale. La richiesta: il ritorno di Girone e la permanenza di Latorre fino alla sentenza finale

A sinistra i due marò. A destra, Daniel Bethlehem

AMBURGO (GERMANIA) - Il caso dei due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati dell'omicidio di due pescatori del Kerala durante un'attività antipirateria a bordo del mercantile Enrica Lexie, approda oggi per la prima volta in un'aula di giustizia internazionale

COSA ACCADRA' - Ad Amburgo avrà luogo la prima udienza del Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos), dopo la richiesta dell'Italia di apertura di un procedimento di arbitrato internazionale. La discussione proseguirà anche domani. 

LE RICHIESTE - L'Italia chiede che Salvatore Girone possa rientarre in Italia, che Massimiliano Latorre - attualmente in convalescenza a casa dopo il malore accusato in India - possa restarvi per tutto il tempo del procedimento arbitrale, che l'India cessi di esercitare qualunque tipo di giurisdizione sul caso, risalente ormai al febbraio del 2012. 

SIR DANIEL BETHLEHEM - Il governo italiano punta su Sir Daniel Bethlehem, capo del team legale internazionale, già direttore del Servizio affari giuridici del ministero degli Esteri britannico (2006-2011) e da molti anni membro del Comitato consultivo del "British Institute of International and Comparative Law". Avvocato e titolare di un prestigioso studio legale internazionale, Bethlehem ha partecipato a decine di procedimenti presso Corti arbitrali in contenziosi tra Stati. 

IL TEAM DI DIFESA - Il legale è alla guida di un team qualificata e ben rodata, che è stato formato oltre un anno fa, composto da avvocati, professori di diritto internazionale, esperti della Farnesina e della Avvocatura dello Stato a tutela degli interessi della Repubblica italiana. La fase di costituzione della Corte arbitrale dovrà avvenire entro il 26 agosto. In seguito dovrà definire le proprie regole procedurali e la propria sede. Agente del governo italiano presso la Corte arbitrale e presso il Tribunale è stato nominato Francesco Azzarello, ambasciatore d'Italia a L'Aia.

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