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Martedì, 18 Gennaio 2022
Caso marò / India

Caso marò, anche Sonia Gandhi contro l'Italia: "Tornino in India"

"Nessuno sottovaluti l'India". Con queste parole la presidente del Partito del Congresso - italiana di nascita - al termine di un vertice con i massimi dirigenti del suo partito ha 'avvertito' il governo di Roma.

"Nessuno sottovaluti l'India". Rompe il silenzio, e lo fa con durezza, Sonia Gandhi, parlando con i suoi colleghi del Partito del Congresso delle tensioni in atto tra Nuova Delhi e Roma sulla vicenda dei due marò italiani.

Stando a quanto riportato dai media indiani, la leader italo-indiana del Partito di governo ha quindi sottolineato che il caso viene ora gestito dalla Corte suprema e "noi ci atterremo" alle sue decisioni.

Al termine di un vertice con i massimi dirigenti della formazione che guida il governo indiano su vari temi dell'attualità politica, la Gandhi ha sottolineato che "l'atteggiamento di sfida del governo italiano sulla questione dei due marò e il suo tradimento di un impegno con la nostra Corte Suprema sono completamente inaccettabili". Nello stesso discorso la Gandhi aveva anche sostenuto che "nessuno può pensare di sottovalutare l'India" su questa questione.

Intanto la Farnesina ha giudicato la decisione della Corte Suprema indiana di precludere all'ambasciatore italiano a Nuova Delhi, Daniele Mancini, di lasciare il Paese senza il permesso della stessa Corte, "una evidente violazione della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche che codifica principi universalmente riconosciuti".

"Continuiamo - ha comunicato ieri la Farnesina - a far valere anche formalmente questo principio, fondamentale per le relazioni tra gli Stati, e principio-cardine di diritto consuetudinario e pattizio costantemente ribadito dalla Corte internazionale di giustizia".

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