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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Caso marò

I marò sono tornati in India, familiari preoccupati e "senza parole"

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono atterrati a New Delhi, dopo l'accordo tra il governo italiano e quello indiano. "La diplomazia ha avuto successo, rispettata la sentenza della Corte Suprema", dice il ministro indiano degli Esteri

NEW DELHI - Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò accusati dell'omicidio di due pescatori indiani, sono arrivati a New Delhi attorno alle 18 locali, le 13:30 italiane. Insieme a loro è giunto nella capitale indiana anche il sottosegretario italiano agli Esteri, Staffan de Mistura.

Uno speciale aereo militare era partito la notte scorsa dall'Italia. Ad attendere i marò e De Mistura c'erano l'ambasciatore d'Italia Daniele Mancini e il suo vice, Gianluca Grandi.

INDIA SODDISFATTA - L'Italia ha accettato di disporre il ritorno dei marò dopo "le nostre assicurazioni che essi non correvano alcun rischio di arresto" e che il "loro processo in India non rientrava nei rarissimi casi in cui è prevista l'applicazione della pena di morte", ha detto il ministro indiano degli Esteri Salman Khurshid. La decisione dell'Italia "ha mostrato che la diplomazia ha lavorato bene", ha continuato il ministro che ha anche bacchettato la stampa. "Siete stati troppo precipitosi a escludere il lavoro diplomatico" ha detto ai giornalisti. Rispondendo a una domanda su quale scenario si prospetta ora, Khurshid ha affermato che "la legge non cambierà il suo corso" e che i marò "dovranno rispettare la sentenza della Corte Suprema" riferendosi al verdetto pronunciato il 18 gennaio, che prevede la creazione di un tribunale speciale per risolvere la questione della giurisdizione.

I marò tornano in Italia per votare

"Siamo militari, noi andiamo avanti e andremo avanti", hanno detto invece i due marò, secondo quanto riferito a Radio 24 dal sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura che li ha accompagnati. "I due marò sono convinti anche loro che questa è una decisione condivisa, la loro parola è importante quanto quella dell'ambasciatore, sanno che l'Italia non li lascerà mai", ha aggiunto De Mistura, sottolineando inoltre che "le loro famiglie sono state straordinarie perché hanno dovuto accettare per l'ennesima volta una delusione".

"NON RISCHIANO LA PENA DI MORTE"

L'ULTIMO ATTO DEL GOVERNO MONTI

Franca Latorre, sorella del marò, ha invece scritto sul proprio profilo Facebook: "Sono svuotata, non ho parole!". Questa notte, poco dopo la partenza di suo fratello per l'India, Franca Latorre ha aggiunto sulla propria pagina Fb: "Alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore, e per continuare a condividere informazioni sui nostri marò, abbiamo deciso di riaprire il gruppo le famiglie dei marò: iscrivetevi e condividete".

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