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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Il vortice dell'orrore / Iran

La ragazzina di 14 anni stuprata e uccisa perché si era tolta il velo

Il gesto dell'adolescente voleva commemorare Mahsa Amini, la 22enne arrestata dalla polizia morale perché non portava l'hijab in modo appropriato, morta il 16 settembre per le percosse ricevute mentre era in custodia della polizia

Una ragazzina iraniana di 14 anni, Masooumeh, è morta a Teheran dopo essere stata arrestata perché si era tolta il velo in classe in segno di protesta. Lo ha denunciato il direttore della ong Center for Human Rights. Dopo essere stata messa in custodia, la ragazza è stata trasferita in ospedale dove sono state rilevate gravi lacerazioni vaginali e lì è morta.

Il gesto dell'adolescente voleva commemorare Mahsa Amini, la 22enne arrestata dalla polizia morale perché non portava l'hijab in modo appropriato, morta il 16 settembre per le percosse ricevute mentre era in custodia. Le forze di sicurezza hanno identificato Masooumeh grazie ai filmati delle telecamere di sicurezza della scuola e successivamente l'hanno portata in caserma. Qui sarebbero avvenute le violenze.

Durissimo Mattarella in un messaggio alla conferenza degli ambasciatori alla Farnesina: "Quanto sta avvenendo in queste settimane in Iran supera ogni limite e non può, in alcun modo, essere accantonato". Intanto Teheran protesta dopo l'esclusione dalla commissione Onu sullo status delle donne e respinge le critiche sulla repressione delle proteste che in questi mesi sono arrivate dal mondo occidentale. "Ritengo inaccettabili le interferenze della Francia nei nostri affari interni" ha detto il ministro degli Esteri iraniano all'omologa francese Catherine Colonna durante un vertice ad Amman.

La violenza sulle donne in Iran

Il dramma di Masooumeh è il dramma di migliaia di donne in Iran dove da tre mesi si assiste a una protesta senza precedenti. Si sono perse le tracce anche della madre della ragazza dopo che aveva promesso di voler rendere pubblica la drammatica sorte della figlia.

Oggi attivisti hanno denunciato lo stupro da parte delle forze di sicurezza di una studentessa delle superiori rapita dopo aver preso parte alle dimostrazioni, il cui cadavere è stato trovato per le strade di Teheran. Nei mesi scorsi aveva creato indignazione la vicenda della 16enne Nika Shakarami: scomparsa per giorni dopo aver bruciato il velo in piazza, l'adolescente era stata poi dichiarata morta ufficialmente nella presunta caduta da un palazzo, mentre la famiglia ha sostenuto che anche Nika ha perso la vita a causa di percosse ricevute in custodia.

Secondo i dati dell'associazione degli attivisti dei diritti umani iraniani Hrana, sono almeno 69 i minorenni morti durante le repressione delle proteste. In tutto hanno perso la vita 506 persone, mentre gli arrestati sono oltre 18mila.

  

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