Giovedì, 17 Giugno 2021
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Ayman Abu al-Aouf, il medico più attivo nella lotta al Covid di Gaza ucciso in un attacco israeliano

E' rimasto sepolto domenica tra le macerie di un edificio crollato sotto le bombe israeliane in via al-Wehda a Gaza. Tra le vittime anche la moglie Reem e due dei loro tre figli. Era lo specialista della Shifa che da inizio 2020 si era impegnato più di ogni altro per organizzare nel miglior modo il reparto per la cura dei malati Covid 

Due medici uccisi negli attacchi israeliani. Ayman Abu al-Aouf è quello a destra. Foto Gaza Ministry of Health

La tregua potrebbe essere questione di giorni, forse due. Nonostante il pressing da parte della diplomazia internazionale, in primo luogo del presidente Usa Joe Biden, continuano i bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza: dopo una settimana dall'inizio dell'ultima escalation sono almeno 200 i morti nell'enclave palestinese. Hamas continua a lanciare razzi.

Ayman Abu al-Aouf, il medico attivo nella lotta contro il Covid ucciso a Gaza

L'esercito israeliano ha lanciato nuovi attacchi, mentre nel Sud di Israele le sirene d'allarme non hanno smesso di suonare per avvertire del lancio di razzi dal vicino territorio palestinese. Inoltre, l'unico laboratorio Covid-19 nella Striscia, la clinica al-Rimal, è rimasto danneggiato in un bombardamento e il ministero della salute palestinese ha detto che si è dovuta interrompere l'attività di test per coronavirus. Tra gli uccisi dai raid aerei israeliani, c'è anche il dottor Ayman Abu al-Aouf, capo del dipartimento di medicina interna dell'ospedale Shifa di Gaza city, della moglie Reem e di due dei loro tre figli. Al-Aouf era noto come lo specialista più attivo nella lotta al coronavirus. Ayman Abu al-Aouf è rimasto sepolto domenica tra le macerie di un edificio crollato sotto le bombe israeliane in via al-Wehda a Gaza. Tra le vittime anche la moglie Reem e due dei loro tre figli. Era lo specialista dell'ospedale Shifa che da inizio 2020 si era impegnato più di ogni altro per organizzare nel miglior modo il reparto per la cura dei malati di Covid, anche in altri ospedali palestinesi. Una strage con almeno 42 morti tra cui donne e bambini.

I colleghi dell'ospedale hanno tenuto un funerale improvvisato per commemorare Abu al-Auf, che ha anche insegnato medicina in diverse università palestinesi nella Striscia di Gaza ed era responsabile della formazione di nuovi medici presso l'ospedale.

L'ultimo saluto dei colleghi a Ayman Abu al-Aouf

Descrivendo la perdita di Abu al-Auf, Ashraf Al Qidra, portavoce del ministero palestinese della salute a Gaza, ha dichiarato: "La sua assenza influenzerà indubbiamente il dipartimento di medicina interna e la sua grande esperienza nel suo campo avrà un impatto sul trattamento dei pazienti nella Striscia di Gaza.  “C'è stato un esaurimento delle risorse nel corso dell'anno della pandemia di Covid, e ora questa aggressione ha prosciugato in modo significativo le nostre limitate capacità sanitarie. Saremo in una situazione pericolosa come sistema sanitario entro pochi giorni se continua così".

Le strutture sanitarie di Gaza colpite da Israele

Secondo un bollettino dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, a mezzogiorno di sabato quattro ospedali gestiti dal ministero della salute di Gaza avevano subito danni, insieme a due ospedali gestiti da ONG, due cliniche, un centro sanitario e una struttura. appartenente alla Palestine Red Crescent Society.  Secondo i funzionari sanitari palestinesi, le strutture danneggiate includevano la clinica Hala al-Shawa, che non è più operativa, così come l'ospedale indonesiano nel nord della Striscia di Gaza e l'ospedale Beit Hanoun, anch'essi danneggiati. 

Della morte di Ayman Abu al-Aouf ha parlato con askanews Raeed Abumhadi, medico palestinese che attualmente studia e lavora a Roma. Su Facebook, la scorsa notte, Abumhadhi aveva dato la notizia: "L'esercito israeliano ha bombardato la sua casa, senza nessun motivo. Un medico può essere un terrorista? Lo chiedo al governo israeliano, ma anche a tutta la comunità internazionale. Perché?". Una domanda a cui nessuno oggi come oggi può dare una risposta.

Gaza è già al collasso e gli ospedali hanno urgente bisogno di gasolio per i generatori autonomi di corrente elettrica.

"Oggi è stato danneggiato gravemente anche il nostro ufficio di Gaza. Un miracolo ha evitato che i nostri collaboratori fossero dentro al momento dell'attacco aereo israeliano" si legge in un tweet di Pcrf-Italia, organizzazione no-profit che offre assistenza medica gratuita ai bambini ammalati o feriti dalla guerra.

I tweet israeliani con le emoticon dei razzi

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