Martedì, 15 Giugno 2021
Messico

Sangue sulle spiagge di Acapulco: quindici morti

Un fine settimana di sangue: sono quindici le persone uccise nella località turistica del Messico, nello stato di Guerrero. Un tasso di omicidi altissimo: 42,7 ogni 100mila abitanti che rende la città una delle più violente al mondo

Sembra che su una delle spiagge più conosciute del mondo il sangue non smetta mai di scorrere. Siamo ad Acapulco, forse la località turistica più conosciuta del Messico, nello stato di Guerrero. Qui nel giro di soli due giorni sono stati commessi quindici omicidi. La zona del paese è la stessa in cui a settembre 2014 sono scomparsi 43 studenti e dove gli scontri tra le bande della criminalità organizzata sono all'ordine del giorno. Il tutto mentre i numerosi turisti si godono il mare e le spiagge mozzafiato, ignari della tragedia che si consuma in città. 

Poco tempo fa in un taxi è stato trovato il cadavere di Miguel Ángel Jiménez, fondatore della Unión de Pueblos y Organizaciones del Estado de Guerrero (UPOEG), un'organizzazione di autodifesa contro le violenze dei narcotrafficanti che indagava attivamente sulla scomparsa degli studenti. L'uomo presentava ferite da arma da fuoco ed è stato ritrovato nei pressi del paesino di Xaltianguis, nella zona rurale di Acapulco. Ma lui non è stato l'unico. 

Nella Plaza del Mariachi, la polizia ha trovato il corpo di un giovane di vent'anni ucciso a colpi di pistola, mentre altri due uomini sono stati uccisi nella colonia Centro e presso il terminal dei camion. Nella colonia di Alta Cuauhtémoc, sempre alla periferia di Acapulco, la polizia ha rinvenuto altri cinque cadaveri, quattro uomini e una donna, parzialmente sepolti: non è ancora chiaro a quando risalga la morte. 

UN TASSO ALTISSIMO DI OMICIDI - Lo stato di Guerrero ha registrato lo scorso anno 1.514 omicidi e sono già stati 943 nei primi sei mesi del 2015. Il tasso di omicidi nel 2014 era di 42,7 ogni 100 mila abitanti, contro una media nazionale di 13,08. Acapulco è considerata attualmente una delle città più violente del mondo.

Il caso dei 43 studenti, che si sospetta siano stati sequestrati dalla polizia e poi uccisi dalle bande criminali, aveva portato alla luce il grado di complicità delle autorità con il narcotraffico, dedito anche ai sequestri e alle estorsioni. Tante le manifestazioni dei parenti delle vittime, che nonostante il rischio che comporta opporsi a tutto questo, non hanno mai smesso di manifestare per chiedere verità e giustizia

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sangue sulle spiagge di Acapulco: quindici morti

Today è in caricamento