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Mercoledì, 19 Giugno 2024
MESSICO / Messico

Messico, chiesto l'annullamento delle elezioni

Il neo presidente Pena Nieto accusato di frode. Una persona su 4 si sarebbe vista offrire dei soldi in cambio del voto

La sinistra messicana ha deciso di passare al contrattacco. Il senatore Ricardo Monreal, portavoce del candidato Manuel Lopez Obrador, chiederà oggi l'annullamento delle elezioni presidenziali. Questa decisione è stata presa dopo che il Partito rivoluzionario istituzionale è stato accusato di aver comprato i voti necessari ad assicurare la vittoria al neo presidente Enrique Pena Nieto

Secondo Monreal, il primo luglio non è stato garantito il libero esercizio del voto, come riferisce il giornale messicano Proceso. “Sono stati violati i principi di correttezza, imparzialità, equità, oggettività e professionalità”, ha dichiarato il portavoce ai giornalisti, annunciando il ricorso al Tribunale federale elettorale, che dovrà prendere una decisione entro il 6 settembre.  

La vittoria di Pena Nieto ha riportato al potere il Partito rivoluzionario istituzionale, la formazione che ha guidato il Messico per 71 anni, fino al 2000. Il neo presidente è stato eletto con il 38,2% dei voti, circa 3 milioni in più rispetto a quelli raccolti da Obrador (31,5%). 

Anche il Partito di azione nazionale, del quale fa parte il presidente uscente Felipe Calderon, si era rivolto al Tribunale elettorale federale, chiedendo che venisse aperta una indagine sulla presunta compravendita di voti portata avanti dal Pri. Non è stata comunque messa in dubbio la legittimità del nuovo presidente. “Riconosciamo i risultati ufficiali pubblicati fino ad oggi … ma esistono prove di ingiustizie e gravi colpe” aveva spiegato il portavoce Gustavo Madero, come riferisce Le Parisien

Un'inchiesta di France24 mostra però come la compravendita di voti non sia un fenomeno insolito in Messico. “Mi hanno chiamato per una riunione. Eravamo circa un centinaio. Mi hanno offerto 500 pesos (circa 30 euro) per il mio voto”, ha raccontato Jame all'emittente francese. “Non possiamo dire niente, è molto pericoloso, ci minacciano … e questo accade sia con il partito di sinistra che con il Pri”, spiega l'uomo.

Jame non è il solo ad aver ricevuto questo tipo di proposte. Secondo i dati forniti da France24, nelle ultime elezioni ad almeno un messicano su 4 sono stati offerti dei soldi in cambio del voto.

La legge non agisce da deterrente. “Un caso accertato di frode è punito con una semplice multa”, spiega il corrispondente Laurence Cuvillier. “Decine di denunce sono state fatte alla polizia, ma senza alcun risultato” racconta Beatriz Camacho, a capo di una associazione che si occupa di monitoraggio elettorale. La ragazza inoltre spiega come, anche in caso di frode evidente, venga punito solo colui che ha commesso il reato, mentre nessuna azione viene intrapresa contro il partito.

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