Lunedì, 27 Settembre 2021
MESSICO / Messico

Messico, sesso e monetine: il centro per bambini è un lager

Attivo da oltre 40 anni, nella casa famiglia di Zamora, nel Michoacan, i bambini vivevano tra ratti e insetti. Costretti a mendicare in strada, sono stati vittime "di abusi sessuali e psicologici" da parte del personale

Le autorità messicane hanno liberato 450 bambini vittime di abusi sessuali e costretti a elemosinare dai responsabili di un istituto chiamato "La Gran Familia", attivo da oltre 40 anni a Zamora, nello Stato occidentale di Michoacan. Stando a quanto precisato dagli inquirenti, le autorità hanno scoperto la struttura, dove i bambini vivevano tra ratti e insetti, indagando sul sequestro di cinque minori, avvenuto un anno fa.

Nella struttura vivevano, contro la loro volontà, anche 138 adulti, di età compresa tra 18 e 40 anni. Le autorità hanno arrestato la direttrice e fondatrice della struttura, Carmen Verduzco, e otto dipendenti. Sulla stampa messicana si è dato ovviamente grande risalto alla notizia, soprattutto alla luce della grande fame che, soprattutto tra le istituzioni, aveva questa casa famiglia. 

In una conferenza stampa, il procuratore Murillo Karam Jesús Salvador Jara ha spiegato come i minori erano costretti a recarsi in strada, o casa per casa, per chiedere l'elemosina. E se non tornavano con la giusta somma, venivano lasciati senza cena. Ma anche se facevano il loro dovere, la situazione non cambiava: il cibo era "avariato", i letti inesistenti - "dormivano sul pavimento" - e vivevano tra l'incubo di un topo che ti sveglia nel cuore della notte e il dramma di un "educatore" che ti violenta di giorno. 

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