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Sabato, 28 Maggio 2022
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Messico, ritrovate in due auto 18 teste 'accompagnate' da membra umane

Continuano i macabri messaggi tra cartelli narcos rivali. Dopo i corpi impiccati a un ponte a Nuevo Laredo, nello stato di Jalisco una nuova carneficina

Non si placa la guerra tra narcos in Messico. Dopo i corpi impiccati a un ponte nella città di Nuevo Laredo, stato di Tamaulpias, al confine con il Texas, un altro macabro ritrovamento è avvenuto nello stato di Jalisco. Per la precisione nella zona di Ixatlahuacan, 25 chilometri a sud-est di Guadalajara, seconda città del Messico con 4 milioni di abitanti. Diciotto teste, e svariate membra umane, sono state rinvenute in due automobili abbandonate su una strada che collega i due centri.

Il tutto, a poche ore al ritrovamento di 15 cadaveri in quel di Ixtlahuacan. Sempre nella stessa zona, nel novembre scorso, erano stati scoperti 26 cadaveri all'interno di tre automobili.

"Vendetta per gli omicidi di Nuevo Laredo" - Secondo il procuratore dello stato di Jalisco, Tomas Coronado Olmos, questa carneficina potrebbe essere la vendetta per l'assassinio di 23 persone venerdì scorso a Nuevo Laredo, dove erano stati ritrovati nove cadaveri appesi a un ponte e altri 14 decapitati. Sul luogo del ritrovamento di oggi i poliziotti hanno trovato anche dei messaggi, ma il contenuto non è stato divulgato.

Arrestato baby-killer a Veracruz - La polizia di Veracruz, secondo quanto riporta il quotidiano Milenio, ha invece arrestato un ragazzo di 16 anni, killer del cartello dei 'Los Zetas', ritrovato in possesso di un filmato e di quaranta foto con macabri dettagli sulle torture inflitte a 4 militari trovati morti il 17 aprile.

Il bilancio - Dal 2006 ad oggi, sono oltre 50mila le vittime della guerra tra cartelli narcos. Ad allarmare, ora che si avvicinano le elezioni presidenziali in programma il prossimo luglio, è però la rapida successione dei macabri eventi che stanno toccando praticamente tutte gli stati messicani. Un'escalation che sta costringendo i killer a omicidi sempre più efferati e a ritrovamenti sempre più speccatolari. Una 'semplice' testa mozzata non è più da prima pagina. E allora ecco corpi che pendolano impiccati dai ponti. Decine di cadaveri smembrati e poi assemblati con pezzi di corpi provenienti da diversi cadaveri. E ancora, automobili piene di membra umane. 

I motivi di questa guerra - All'origine di quella che è ormai una vera e propria faida, il controllo del territorio di frontiera con gli Stati Uniti. Decine di bande in campo. Ma sono soprattutto due quelle che si stanno contenendo la fetta più grande del narcotraffico: il cartello di Sinaloa, guidato da quello che è noto come 'il capo dei capi', El Chapo Guzman, e i terribili Los Zetas

 

Video - I 9 cadaveri impiccati a un ponte a Nuevo Laredo

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