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Giovedì, 20 Giugno 2024
MESSICO / Messico

Messico, Barroso: "Non siamo qui per ricevere lezioni"

Al G20 aumentano le pressioni sull'Europa, ma Bruxelles non vuole abbassare la testa

Non sono poche le pressioni che i leader europei stanno subendo al summit del G20. Riuniti a Los Calos, in Messico, i rappresentanti delle giovani e potenti economie di Paesi come Russia, Cina e Sud Africa stanno chiedendo a Bruxelles di adottare delle misure in grado di mettere un freno alla crisi galoppante che affligge il Vecchio Continente.

Ma l'Europa ha mostrato di non voler subire nessuna lavata di capo, e lo stesso presidente della Commissione europea ha ribadito che le origini della crisi mondiale vanno ricercate nelle politiche finanziarie non ortodosse statunitensi.

Critiche all'Europa - “I mercati e la gente hanno perso fiducia nelle soluzioni che i Paesi dell’Eurozona stanno implementando. Vuol dire che non sono sufficienti a risolvere i problemi” ha dichiarato Guido Mantega, ministro delle Finanze brasiliano, come riporta il sito internet di Euronews

Anche Robert Zoellick, presidente della Banca Mondiale, ha sottolineato il senso di urgenza che si respira nei palazzi del potere. “Il mondo sta aspettando che gli europei ci dicano quello che vogliono fare”, ha dichiarato, prevedendo una prova di forza entro la fine dell'estetate tra Fmi e Bruxelles se l'Europa non troverà delle soluzioni al più presto.   

Barroso: "La crisi è nata in Nord America" - Bruxelles non vuole però abbassare la testa. “Perchè il Nord America dovrebbe correre dei rischi per salvare l'Europa?”, ha chiesto un giornalista canadese a Barroso. “Francamente, noi non siamo qui per ricevere nessuna lezione sulla democrazia o su come gestire l'economia”, ha tuonato il presidente della Commissione europea.

“La crisi non è nata in Europa … è originaria del Nord America e il nostro settore finanziario è stato contaminato da pratiche non ortodosse di alcuni settori del mercato finanziario” ha concluso Barroso, come riferisce il quotidiano britannico The Guardian.

Lo stesso Herman Van Rompuy ha ribadito quanto espresso da Barroso. “Non siamo gli unici responsabili dei problemi economici che ci sono nel mondo”, ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo. 

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