Messico, una taglia da 3,8 milioni sul barone dei narcos 'El Chapo'

Dopo la spettacolare evasione da un carcere di massima sicurezza il governo messicano corre ai ripari. E il ministro dell'Interno ammette: Guzman ha "senza dubbio beneficiato della complicità" di sconosciuti per riuscire a fuggire

Il governo messicano offrirà una ricompensa di 3,8 milioni di dollari per la cattura del boss del narcotraffico Joquin El Chapo Guzman, evaso per la seconda volta in 14 anni da una prigione di massima sicurezza federale. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Miguel Angel Osorio Chong. 

Secondo il ministro, El Chapo ha "senza dubbio beneficiato della complicità" di sconosciuti per riuscire ad evadere dalla prigione di Altiplano, 90 chilometri ad Ovest da Città del Messico. "E se questo sarà confermato, si tratterà di un atto di tradimento", ha aggiunto. 

Tre responsabili di alto livello della prigione sono stati licenziati, mentre una trentina di dipendenti sono stati interrogati nel tentativo di fare luce sulla fuga del re dei narcos messicani.

Il leader del cartello di Sinaloa era sorvegliato 24 ore su 24 con il contributo di apposite telecamere, ma "per rispetto della sua intimità" nella prigione erano previsti degli "angoli morti" di cui El Chapo si è servito per fuggire, ha sottolineato il ministro messicano.

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