Lunedì, 21 Giugno 2021
Giornalismo / Messico

Messico, giornalista torturato e ucciso: continua il massacro

La vittima, Ruben Espinosa, era fuggita da Veracruz cercando rifugio a Città del Messico: il suo corpo è stato trovato insieme a quello di altre quattro donne, torturate e violentate prima di essere uccise

CITTA' DEL MESSICO - Giornalisti, attivisti per i diritti umani, persone comuni. In migliaia sono scesi ieri per le strade delle maggiori della capitale per protestare contro l'omicidio di Ruben Espinosa, il fotoreporter trovato morto venerdì in un appartamento di Città del Messico insieme a quattro donne. Tutte le vittime mostravano segni di tortura e sono state freddate con un colpo d'arma da fuoco alla testa. Si tratta dell'ennesima uccisione di un giornalista nel Paese: l'ultima risale a solo un mese fa.

IL GIORNALISTA - Secondo quanto ha rivelato Articolo 19, gruppo a difesa della libertà di stampa, Espinosa, che lavorava per il giornale investigativo 'Proceso Veracruz' e per altri media, tra i quali l'agenzia Cuartoscuro, aveva lasciato Xalapa, la capitale di Veracruz, a giugno dopo aver subìto diverse minacce, rifugiandosi a Città del Messico. La morte di Espinosa ha sollevato preoccupazione negli ambienti giornalistici che finora consideravano la capitale un "rifugio" sicuro a differenza di altre parti del paese teatro di continue intimidazioni e violenze

GLI OMICIDI - Secondo quanto riferito dal Procuratore generale del Distretto Federale, tutte e cinque le vittime sono state uccise da un solo colpo di pistola alla testa: "E' stato un vero e proprio colpo di grazia".  Nel corso dell'attesa conferenza stampa, il capo dell'unità, Rodolfo Rios Garza, che inizialmente voleva solo leggere una dichiarazione ufficiale, è stato 'costretto" a rispondere a molte domande da parte dei giornalisti.

LE INDAGINI - Rios Garza ha comunicato che il procuratore ha aperto un'indagine preliminare per "omicidio e furto" in quanto nell'appartamento dove sono stati trovati i corpi senza vita delle cinque vittime "sono scomparsi pc e documenti" che, verosimilmente, riguardavano casi di femminicidio e omicidi di giornalisti sui quali stata lavorando il giovane reporter.

LE VITTIME - Le vittime sono una ragazza di 18 anni, truccatrice, di Mexicali, stato della Baja California; una cooperante del Chiapas di 32 anni, fondatrice di un'associazione per i diritti degli indigeni; una cameriera di 40 anni di Città del Messico; una ragazza di 29 anni della quale, però, non si conoscono le generalità. Ruben Espinosa, invece, aveva 31 anni.
 

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