rotate-mobile
Lunedì, 17 Giugno 2024
MESSICO / Messico

Messico, i giovani di 'Yo soy 132' in piazza contro Nieto e i media

Migliaia di persone hanno marciato contro Televisa, accusata di propaganda elettorale in favore del neopresidente

Le elezioni presidenziali si sono concluse, ma non si ferma in Messico la protesta del movimento Yo Soy 132. I giovani questa volta si sono scagliati contro Televisa, il più grande gruppo televisivo privato del paese, accusato di aver fatto propaganda elettorale in favore del neo presidente Enrique Pena Nieto, del Partito rivoluzionario istituzionale. 

Protesta pacifica - Migliaia di persone si sono riunite ieri sera sotto il monumento della Rivoluzione, posto nella capitale, e da lì hanno marciato fin sotto agli studi di Televisa, gridando slogan come “Messico senza Pri” e “Chiediamo scuole, non telenovelas”. Una volta arrivati, hanno trovato ad aspettarli un consistente spiegamento di polizia.

La folla ha continuato ad intonare frasi contro “la collaborazione tra Televisa e Pri”, chiedendo una “democratizzazione dei media”.  I giovani di Yo Soy 132 hanno quindi deciso di organizzare un sit-in pacifico di 24 ore di fronte agli studi televisivi.

Lotta contro il "monopolio mediatico" - “Porteremo avanti un atto pacifico di disobbedienza civile, non cercheremo di entrare nell'edificio e non ci saranno aggressioni o atti di violenza contro coloro che lavorano per l'azienda” hanno spiegato i manifestanti in un comunicato, pubblicato sul quotidiano spagnolo El Paìs

“La nostra lotta è contro il monopolio mediatico, il potere politico della televisione, e non contro i lavoratori o la polizia. Per questo non bloccheremo le entrate dell'edificio” hanno spiegato gli attivisti.

Per sottolineare il carattere pacifico del sit-in, ai partecipanti è stato chiesto di non coprirsi il volto e di non portare oggetti che possano essere utilizzati come delle armi.

Annullare le elezioni - Mentre i giovani di Yo Soy 132 continuano a manifestare, non si ferma la lotta del Movimento Progressista, il partito politico che ha denunciato alcuni presunti brogli elettorali che avrebbero portato alla vittora di Pena Nieto. “Se non invalidiamo le elezioni, il Messico sarà governato da una banda di criminali, i più corrotti e terribili del paese” ha denunciato Andres Manuel Lopez Obrador, candidato alle elezioni presidenziali del primo luglio. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Messico, i giovani di 'Yo soy 132' in piazza contro Nieto e i media

Today è in caricamento