Domenica, 13 Giugno 2021
Immigrazione

L'Ungheria "allunga" il muro contro i migranti, mentre la Croazia blinda le frontiere

Situazione sempre più critica nell'Europa centrale, dove migliaia di rifugiati si ammassano cercando una via per raggiungere i paesi del Nord. La Croazia è al collasso: in 24 ore sono arrivati 11mila profughi

Ancora frontiere chiuse, ancora muri. L'Europa centrale si blinda sempre di più: l'ondata dei migranti ha spinto anche la Croazia, dopo l'Ungheria, a bloccare gli accessi dalla Serbia.

Le autorità croate hanno infatti deciso di chiudere sette degli otto passaggi di frontiera con la Serbia "fino a nuovo ordine". Inoltre, il governo croato ha messo l'esercito in stato d'allerta. Il ministero degli Interni, riferisce il giornale tedesco Der Spiegel, ha giustificato la decisione con il fatto che nelle ultime 24 ore sono entrati nel Paese più di 11.000 migranti.

Il primo ministro Zoran Milanovic ha assicurato che la Croazia non vuole impedire ai profughi di proseguire il loro viaggio, ma ha spiegato che le capacità di accoglienza sono limitate. Dopo la chiusura della frontiera serbo-ungherese, la Croazia è diventata il nuovo corridoio di passaggio verso la Slovenia e poi l'Austria e la Germania.

Per questo motivo l'Ungheria ha avviato la posa di una recinzione di filo spinato alla frontiera anche con la Croazia, come ha già fatto con la Serbia, per proteggersi dall'afflusso di migranti che intendono transitare verso altri Paesi d'Europa, principalmente la Germania.:  "I lavori sono cominciati per la costruzione di una chiusura concreta alla frontiera", ha detto il premier Viktor Orban, aggiungendo: "Pare che non possiamo fare affidamento su nessuno". 

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