Venerdì, 23 Luglio 2021
Mondo Turchia

Inizia il piano espulsioni: prima nave di migranti rispedita in Turchia

Via ai primi rinvii nell’ambito dell’accordo Ue-Ankara. La protesta di Amnesty International: "E' il primo giorno di tempi molto duri per i diritti dei rifugiati"

Foto Askanews

Tutto come previsto: è scattato oggi il rimpatrio in Turchia dei primi migranti e rifugiati giunti nelle scorse settimane sull'isola di Lesbo, in Grecia. Come stabilito negli accordi siglati tra Ankara e l'Unione europea, i primi 202 profughi sono stati accompagnati dalla polizia greca su imbarcazioni dirette verso le coste turche.

I migranti sono scortati dagli agenti dell'agenzia europea di protezione delle frontiere Frontex: 136 migranti sono stati imbarcati a Lesbo e 66 nella vicina isola di Chios. "Tutti i migranti arrivano dal Pakistan ad eccezione di due provenienti dalla Siria, che sono tornati volontariamente", ha spiegato alla tv di Stato Giorgos Kyritsis, portavoce di un comitato di crisi dei rifugiati del governo, aggiungendo che "non vi è alcun calendario per i ritorni" e che "per esaminare le domande di asilo ci vorrà del tempo".

Sono circa quattromila gli immigrati trattenuti sull'isola di Lesbo dall'entrata in vigore, il venti marzo scorso, dell'accordo tra Bruxelles e la Turchia. "Questo è il primo giorno di tempi molto duri per i diritti dei rifugiati - dichiara Giorgos Kosmopoulos di Amnesty International - Nonostante le gravi lacune legali e la mancanza di un'adeguata protezione in Turchia, l'Ue sta andando avanti in un accordo pericoloso".

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