Domenica, 20 Giugno 2021
Migranti

"Sui migranti l'Europa ha sbagliato tutto"

Secondo il ministro dei Trasporti tedesco l'Unione Europea "non ha saputo proteggere le sue frontiere esterne". Intanto i flussi non si fermano ed è scontro anche tra Ungheria e Austria per l'accoglienza

La Germania alza la voce e denuncia il "fallimento completo" dell'Unione europea sulla questione della protezione delle frontiere. Lo fa tramite le parole del ministro tedesco dei trasporti Alexander Dobrindt della Cdu, alleato bavarese e conservatore del Cdu: "Misure efficaci sono necessarie per fermare questo flusso. Questo include l'aiuto per i Paesi dove i rifugiati stanno fuggendo e un controllo efficace delle nostre frontiere che non funziona più visto il completo fallimento dell'Ue nel proteggere i suoi confini".

Il ministro avverte che l'Europa avrebbe terminato "la capienza" e le sue dichiarazioni arrivano dopo che oltre 12mila profughi sono giunti in una sola giornata a Monaco di Baviera, dove accogliere inizia a essere sempre più difficile. Le autorità hanno fatto appello agli altri Laender affinché aprano le porte a più migranti. "Non sappiamo più come fare con i profughi", ha detto il sindaco bavarese Dieter Reiter.

La Germania, paese in testa ai desideri dei migranti sulla 'rotta balcanica', è lo stato europeo che finora ha accolto il maggior numero di migranti, e si prevede che entro la fine dell'anno gli arrivi saranno 450mila. Il governo di Angela Merkel ha peraltro fatto sapere che la Germania sarebbe in grado di accoglierne fino a 800mila all'anno. Una prospettiva che fa crescere le voci di dissenso nel suo partito. 

CONTINUANO GLI ARRIVI - Intanto, nelle ultime 24 ore in Ungheria sono entrati oltre 4mila migranti e profughi dalla Serbia, nuovo record di arrivi per una sola giornata. Ne danno notizia i media a Belgrado, aggiungendo che nei centri di raccolta alla frontiera si allestiscono in continuazione nuovi posti letto per i profughi. Anche per i prossimi giorni si prevedono nuovi arrivi. 

SCONTRO TRA UNGHERIA E AUSTRIA - Intanto si scontrano anche le forze istituzionali austriache e ungheresi sul tema immigrazione. Ad accendere la polemica è il cancelliere austriaco Faymann: gli ungheresi hanno ingannato i rifugiati dicendo loro che il treno su cui montavano andava a Budapest quando era destinato a un campo. Una gestione dell'emergenza, quella del premier ungherese, che Faymann non ha esitato a paragonare alla "pagina più oscura della storia europea": il nazismo. Il premier ungherese non si è scomposto:ha respinto le accuse di Faymann, definendole "indegne di un leader europeo del 21esimo secolo" e ha convocato l'ambasciatore austriaco a Budapest. 

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