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Martedì, 16 Aprile 2024
Mediterraneo di morte / Tunisia

Naufraga barcone stracolmo di migranti: morti e decine di dispersi

Ancora vite inghiottite dalle onde sulla rotta centrale del Mediterraneo. Nelle scorse ore al largo della Tunisia un'imbarcazione carica di persone provenienti dall'Africa sub-sahariana e diretta a Lampedusa si è rovesciata

Ancora una tragedia, ancora vite inghiottite dalle onde sulla rotta centrale del Mediterraneo. C'è stato un nuovo naufragio.

Nelle scorse ore al largo della Tunisia un barcone carico di migranti provenienti dall'Africa sub-sahariana si è rovesciato ed è naufragato. Il dramma risale alla giornata di ieri, secondo gli attivisti del Forum tunisino per i diritti sociali ed economici (Ftdes), che ne hanno per primi dato notiza. Il barcone è affondato "perché era sovraccarico", con 38 persone a bordo, per lo più provenienti dalla Costa d'Avorio. Erano partiti dalla regione costiera di Sfax in direzione di Lampedusa. Sull'isola italiana non sono mai arrivati.

Il naufragio è l'ultimo di una lunga serie di tragedie sulla rotta del Mediterraneo centrale, considerata la più pericolosa del pianeta. Il mese scorso il presidente tunisino Kais Saied aveva pronunciato un discorso incendiario contro i migranti dell'Africa sub-sahariana che transitano in Tunisia, prima di tentare la traversata verso l'Europa, accusandoli di provocare un'ondata di criminalità. Le sue parole avevano scatenato un'ondata di violenza contro i migranti e i proprietari terrieri, temendo multe, avevano sfrattato centinaia di persone, che sin erano poi accampate per le strade della capitale. Sono più di ventimila i migranti dall'Africa sub-sahariana che si trovano oggi in Tunisia.

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Soprattutto grazie ai finanziamenti di Ue e Italia, le partenze dalle coste tunisine verso l'Europa sono state per lo più bloccate, per anni. Ma adesso, il "tappo" della Tunisia potrebbe saltare, inasprendo la pressione migratoria nel Mediterraneo in direzione dell'Europa. Ve lo abbiamo raccontato qualche giorno fa.

Il Mar Mediterraneo centrale è da anni la rotta migratoria più pericolosa del mondo: sono oltre 20.000 i migranti morti o dispersi dal 2014.

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Da Sfax a Lampedusa

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