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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Mondo Grecia

Molotov e sassi contro i migranti: distrutto il campo profughi di Chios

Tende e baracche distrutte, 150 rifugiati siriani sono stati costretti a fuggire: questo il bilancio di un violento attacco xenofobo andato in scena sull'isola greca di Chios dove da ore sono in corso proteste contro il centro di accoglienza per i migranti

CHIOS (Grecia) - Un violento attacco xenofobo, con lancio di molotov, petardi e sassi ha colpito il campo di rifugiati sull'isola greca di Chios, dove da ieri ci sono proteste contro i migranti. Circa 150 migranti rifugiatisi in Grecia dalla guerra siriana, sono stati costretti a fuggire. Nell'assalto è rimasto ferito alla testa da una pietra un rifugiato. Distrutte una cinquantina di tende e baracche.  

L'Unhcr, che gestisce il campo ha rivolto un appello alla polizia perché‚ sorvegli la zona. Secondo i media greci, dietro all'attacco c'è l'estrema destra greca, e l'episodio sarebbe una rappresaglia dopo l'episodio in cui sono coinvolti quattro migranti che avrebbero svaligiato un negozio di fuochi d'artificio e lanciato petardi in giro per l'isola.  

Dei migranti in cerca d'asilo ospitati a Souda, il 60% proviene dalla Siria, il 20% dall'Iraq, il 10% dal Nord Africa.

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