Martedì, 28 Settembre 2021
Immigrazione

Migranti, la strage continua

Un vero e proprio bollettino di guerra giornaliero ci arriva dal Mar Mediterraneo: nella notte 6 morti a sud di Lampedusa, ieri 18 vittime e al largo della Libia il bilancio di un naufragio potrebbero essere di 250 deceduti

E' un bollettino di guerra quello che quotidianamente arriva dal Mar Mediterraneo: nella notte l'ennesimo naufragio nel Canale di Sicilia, diverse miglia a sud di Lampedusa, ha provocato la morte di almeno sei migranti, mentre ieri altre 18 persone erano decedute, sempre nel mare che separa il nostro paese dall'Africa, per fame, sete ed esalazioni tossiche di benzina mentre si trovavano su un natante andato in avaria. E una notizia temuta e purtroppo confermata ci riporta la morte quasi certa di circa 250 persone al largo della Libia, ufficialmente ancora dispersi ma per i quali le speranze di essere trovati ancora in vita sono veramente poche.

Una strage continua, alla quale si cerca di rispondere, da parte dell'Italia, con l'operazione Mare Nostrum, che può però solo tentare di contenere al massimo il numero delle vittime. Per impedirla ci vorrebbe ben altro, ma purtroppo la soluzione sembra ancora troppo lontana.

Una soluzione che deve assolutamente passare per la Libia, paese di fatto imploso e in preda alla più totale anarchia della lotta fratricida tra tribù, eserciti e movimenti di varia natura, nei quali il ruolo preponderante è al momento giocato dagli islamisti. Nell'assenza quasi totale di controlli, il business dell'immigrazione prospera come non mai: decine di migliaia di disperati, provenienti in maggioranza dall'Africa subsahariana, sono in attesa di sfidare la morte nella speranza di fuggire da guerre e miserie approdando in Europa. Già 105mila dall'inizio dell'anno ce l'hanno fatta, in migliaia (impossibile dare un numero certo) sono invece stati inghiottiti dal mare.

Nell'impossibilità di controllare a monte il flusso di immigrati, all'Italia non resta che cercare di salvare il numero maggiore di vite. Mare Nostrum in dieci mesi ha compiuto l'incredibile cifra di settantamila salvataggi. Un'opera meritoria, fiore all'occhiello del nostro paese, che ogni giorno salva vite umane mentre a Bruxelles e nelle altre capitali europee il silenzio e l'assenza di aiuti concreti diventa sempre più insopportabile.

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