Venerdì, 5 Marzo 2021
Croazia

Manganellate e furti ai migranti: la polizia croata accusata di violenze

La denuncia arriva da parte di alcune Ong, che hanno riscontrato l'utilizzo di pratiche violente nei confronti degli immigrati che tentano di entrare in territorio serbo

Foto di repertorio

Arrivano pesanti accuse nei confronti della polizia croata. Secondo alcune Ong le forze dell'ordine avrebbero fatto ricorso ad azioni violente contro i migranti che ogni giorno tentano di entrare in territorio serbo. “Dal 10 maggio - ha dichiarato all’Afp Owen Breuil, responsabile di Médecins du monde (Mdm) - una recrudescenza delle violenze da parte della polizia croata verso i migranti che tentano di passare”.

“Queste violenze seguono gli stessi schemi: manganellate o bastonate, telefonini distrutti e soldi rubati”, ha denunciato Stephane Moissaing, Capo missione di Médecins sans frontière in Serbia (Msf) che precisa che la sua organizzazione e Mdm hanno curato dal 19 maggio una trentina di migranti feriti. “E’importante che si sappia che la Croazia esercita delle violenze su questi migranti e che cessino queste pratiche contrarie ai diritti umani”, ha aggiunto.

Centinaia di migliaia di migranti, in fuga fai confltti nel vicino e Medio Oriente, sono passati per i Balcani diretti verso l’Europa occidentale, fino alla chiusura a marzo 2016 della “rotta dei Balcani”. Di conseguenza, circa 8.000 migranti sono bloccati in Serbia e a decine continuano ogni giorno a tentare di proseguire Sono decine anche a tentare di superare clandestinamente la frontiera croata. 

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