Domenica, 19 Settembre 2021
UCRAINA /2 / Ucraina

Militari di Kiev hanno crocifisso un bambino? L'accusa shock della tv russa

Il racconto raccapricciante è stato contestato in rete e sulle reti sociali

Propaganda o orrore? Il Primo Canale tv russo ha accusato le truppe ucraine di aver crocefisso un bambino di tre anni davanti agli occhi della madre, all'ingresso delle forze governative a Slaviansk, roccaforte dei separatisti. Lo ha raccontato al canale una donna rifugiata in Russia Galina , "madre di quattro figli, nata in Ucraina occidentale".

Pyshnyak, in particolare, al giornalista televisivo ha riferito che nella piazza centrale della città, dopo l'ingresso delle truppe "sono state radunate tutte le donne, perché gli uomini sono tutti a combattere. E poi ragazze, anziani... Hanno preso un bambino di tre anni, con i pantaloncini, una T-shirt, e lo hanno inchiodato come Gesù su una tavola di legno. Uno lo inchiodava, due lo tenevano. E tutto davanti agli occhi della madre. La mamma la trattenevano mentre guardava sanguinare il suo bambino". Il bambino sarebbe morto.

Il racconto raccapricciante è stato contestato in rete e sulle reti sociali. In particolare il fotografo di "Novaya Gazeta" Evgenij Feldman, che si trova a Slovyansk, scrive su Twitter rispondendo al leader dell'opposizione russa Aleksey Navalny, che non può confermare l'esecuzione di residenti locali. Tuttavia, sottolinea, che anche se nel racconto della donna ci sono particolari confusi sui luoghi, esiste una via Lenin, e un monumento dedicato a Lenin, come raccontato dalla donna.

MEZZO MILIONE DI UCRAINI ORIENTALI SI SONO RIFUGIATI IN RUSSIA

Mezzo milione di ucraini potrebbero richiedere lo status di rifugiato o di asilo temporaneo in Russia, in caso di una ulteriore (e probabile) escalation del conflitto ucraino. Lo ha reso noto il capo del Servizio federale di Immigrazione russo Konstantin Romodanovsky.

Più di 30.000 cittadini ucraini al momento hanno chiesto alla Russia lo status di rifugiato e l'asilo temporaneo, ha detto Vincent Cochetel, direttore dell'Ufficio dell'UNHCR per l'Europa, a Mosca.

In tutto, circa 500.000 cittadini ucraini hanno scelto di rimanere in regioni russe confinanti con l'Ucraina dall'inizio del conflitto ucraino. Ben 130.000 hanno chiesto al Servizio federale di migrazione un soggiorno più lungo.

MOSCA PRENDE IN COSIDERAZIONI "ATTACCHI MIRATI" IN UCRAINA

Mosca sta valutando la possibilità di attacchi mirati in Ucraina per vendicarsi dei colpi di artiglieria che hanno attraversato la frontiera e ucciso un uomo nella regione di Rostov. Lo riporta Kommersant, citando una fonte vicina al Cremlino. La fonte ha detto che la Russia "sa esattamente da dove sono partiti i colpi".

Un'idea simile è stata suggerita anche dal vice presidente del senato Yevgeny Bushmin, un rappresentante della regione di Rostov. A suo parere, armi di precisione sono in grado di fermare il fuoco da parte ucraina.

La regione russa di Rostov è finita sotto il fuoco domenica mattina, quando l'esercito ucraino e le milizie stavano combattendo per il controllo del valico di frontiera Izvaryno. Una cartuccia sparata dall'Ucraina è esplosa nel cortile di una casa. L'esplosione ha ucciso un residente locale: Andrei Shulyatyev nato nel 1967.

Un'altra granata ha colpito una casa vicina e ferito una madre e una figlia. La donna di 87 anni è stata portata in un ospedale. La sua condizione è grave: ha fratture ossee e una commozione cerebrale.

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