Martedì, 19 Gennaio 2021
Corea del Nord

La Corea del Nord ha lanciato un missile balistico: ora il regime di Kim fa più paura

Il più potente vettore mai testato dalla Nordcorea è stato lanciato martedì dalla regione di Sain Ni e, dopo aver raggiunto l'apogeo più alto mai raggiunto, ha volato per circa 1.000 chilometri prima di cadere in mare all'interno della zona economica esclusiva del Giappone

La Corea del Nord ha lanciato un missile balistico. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Il missile lanciato da un'area a nord di Pyongyang, secondo fonti militari sudcoreane, avrebbe raggiunto il Mare Orientale nelle vicinanze di Pyongsong, nella provincia di Pyongan del Sud, intorno alle 18:17 italiane. Il missile avrebbe volato per circa 960 chilometri raggiungendo un'altitudine massima di 4500 chilometri, l'apogeo più elevato mai raggiunto da un vettore nordcoreano.

L'altezza più elevata mai raggiunta da un missile nordcoreano

Qualora i dati preliminari trovassero conferma, se il missile avesse percorso una traiettoria standard piuttosto che questa traiettoria ad "alto apogeo", questo vettore testato da Pyongyang avrebbe una portata di oltre 13.000 chilometri: un missile di tale portata è più che sufficiente per raggiungere Washington.

Nordcorea: "Siamo potenza nucleare, USA a nostra portata"

Secondo il segretario Usa alla Difesa, James Mattis, questo ultimo test di Pyongyang conferma che la Corea del Nord continua nei suoi sforzi per costruire vettori in grado di minacciare non solo gli Usa ma il mondo intero.

Normalmente il picco della parabola seguita dai missili intercontinentali è in media di 1.200 km: rettificando la traiettoria, il vettore lanciato oggi dalla Corea del Nord, il 15esimo testato dall'inizio dell'anno, sarebbe in grado di colpire ovunque, sia gli Stati Uniti, ma anche l'Europa se sparato verso ovest.

David Wright, ricercatore che segue gli sviluppi missilistici nella penisola coreana, ritiene che l’ordigno potrebbe avere una gittata massima di 13mila chilometri. Per la produzione di una testata atomica miniaturizzata con la quale armare i missili la meta non sarebbe più lontana: per Seul è questione ormai di mesi.

Il lancio verticale un avvertimento a Trump

La tecnica di lancio quasi verticale è un modo - usato già in passato da Pyongyang a luglio - per dimostrare di avere la capacità di colpire a enormi distanze, anche 14.000 km, ma senza farlo effettivamente perché in questo caso si scatenerebbe una guerra. In sintesi oggi Kim Jong-un ha lanciato a Trump il più potente avvertimento di sempre.

Il governo giapponese ha riferito che il missile ha volato per 50 minuti e apparentemente è atterrato nella sua zona economica esclusiva, ad appena 250 chilometri dalla costa. Il Giappone ha chiesto una riunione di emergenza del consiglio di sicurezza Onu. 

Proprio oggi il governo nipponico aveva annunciato di aver intercettato segnali radio che facevano pensare alla preparazione di un nuovo lancio.

La risposta "armata" della Corea del Sud

Il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha convocato una riunione di emergenza. Le autorità militari sudcoreane hanno annunciato di aver effettuato un'esercitazione missilistica "per un raid di precisione" in risposta al lancio di un missile della Corea del Nord. 

Le forze armate del Sud hanno risposto con i tre missili - Hyunmoo-II, Haesong-II e SPICE-2000, che hanno colpito contemporaneamente il bersaglio: "I nostri militari tengono d'occhio le attività militari della Corea del Nord - spiega lo stato maggiore di Seul - è nostra determinazione e capacità colpire l'origine della provocazione e delle strutture del regime di Pyongyang con precisione in qualsiasi momento sia per terra, che per mare e aria".

La Corea del Nord rompe la tregua

Quello ordinato dal dittatore Nordcoreano Kim Jong-un è il primo test da settembre, quando un missile è arrivato oltre l'isola giapponese di Hokkaido: allora percorse 3.700 chilometri raggiungendo un'altitudine massima di 770 chilometri prima di inabissarsi nell'oceano Pacifico settentrionale.

Alle Hawaii è stato deciso di ripristinare l'uso della sirena antimissile in disuso da 30 anni, dopo la fine della guerra fredda. Venerdì prossimo, alle 11 e 45 minuti, risuonerà per 60 secondi l'allarme per un'esercitazione che coinvolgerà oltre 400 località sulle isole del Pacifico. Il test sarà ripetuto con cadenza mensile.

La cronologia del terrore: i precedenti test missilistici

Tra lo scorso agosto e settembre Pyongyang ha lanciato missili che hanno sorvolato l'isola di Hokkaido, nel nord del Giappone, prima di precipitare nel Pacifico. E sotto il suo leader Kim Jong-Un, il Paese ha condotto, il 3 settembre scorso, il suo sesto e più potente test nucleare.

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