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Mercoledì, 29 Maggio 2024
La svolta? / Ucraina

L'Ucraina bombarda due aeroporti russi con missili Usa: "Iniziato nuovo capitolo della guerra"

Si tratta dei sistemi Atacms, capaci di colpire fino a 165 chilometri. La mossa per riconquistare i territori occupati

L'esercito ucraino ha bombardato due aeroporti in mano ai russi a Berdyansk e Lugansk, nei territori occupati dalle forze di Mosca. Lo avrebbe fatto utilizzando per la prima volta i missili a lungo raggio donati, dopo non poche reticenze, dagli Usa. Si tratta dei sistemi Atacms, capaci di colpire a 165 chilometri di distanza. Il presidente Joe Biden temeva che consegnando a Kiev questi missili, il conflitto potesse deflagrare al di là dei confini ucraini. Ma evidentemente qualcosa si è smosso, e Washington avrebbe fatto arrivare le nuove armi in gran segreto in vista dei difficili mesi invernali. "Un nuovo capitolo di questa guerra è iniziato", ha detto, forse senza troppa retorica, il consigliere presidenziale ucraino Mikhaylo Podolyak.

Secondo quanto comunicato dalle forze armate di Kiev, i missili avrebbero distrutto nove elicotteri, un sistema di difesa aerea e un magazzino di munizioni, e provocato decine di vittime tra i soldati russi. "I corpi vengono ancora estratti dalle macerie", si legge in una nota che circola su Telegram. Le forze filorusse denunciano l'uso di bombe a grappolo. L'obiettivo dell'esercito ucraino è chiaro: riconquistare i territori occupati dalla Russia con l'invasione iniziata un anno e mezzo fa. "Non importa quante volte i territori occupati vengano inseriti nella 'Costituzione della Russia' per 'preservare l'eredità' sotto il rischio di colpi di stato, Mosca dovrà alla fine riconoscere le condizioni sul campo. Non ci sono più luoghi sicuri per le truppe russe all'interno dei confini internazionalmente riconosciuti dell'Ucraina", ha detto ancora Podolyak.

Il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky cita anche la Crimea tra gli obiettivi della riconquista. "Il tempo scorre già nella direzione opposta. L'ago del petrolio e del gas sta ancora trascinando la sua fine. Ma da tempo è inevitabile", ha aggiunto. Intorno alla Crimea, per il momento, Mosca e Kiev si stanno affrontando a colpi di droni. Non è chiaro se i missili Usa saranno schierati anche su questo fronte. 

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