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Domenica, 22 Maggio 2022
Somalia / Somalia

Tarzan, il sindaco che vuole cambiare Mogadiscio e la Somalia

La capitale sta tornando a una fragile normalità dopo due decenni di spettacolare autodistruzione. Il sindaco Mohammed Nur, conosciuto da tutti come "Tarzan", lavora instancabilmente, tra corruzione e autobombe

Mogadisicio, la capitale della Somalia, è una città tristemente famosa in tutto il mondo per l'imperversare dei signori della guerra e per l'anarchia. Ma c'è un uomo simbolo e speranza di un paese intero, il sindaco Mohammed Nur, conosciuto da tutti nel paese come "Tarzan", soprannome che gli è restate appiccicato addosso sin da quando era un bambino. E' la BBC a raccontare chi è il sindaco di Mogadiscio.

La capitale sta tornando a una fragile normalità dopo due decenni di spettacolare autodistruzione. Il processo è però lungo e difficile, e basterà un singolo uomo chiamato "Tarzan" a fare la differenza?

Andrew Harding, corrispondente della BBC dal continente africano, racconta: "Sono passati due anni dalla prima volta che l'ho incontrato, subito dopo il suo ritorno dagli anni di esilio a Londra. All'epoca era una delle figure più importanti della diaspora somala nel mondo, e Nur era tornato per far parte di un fragile governo di transizione".

Nel 2010 metà di Mogadiscio era ancora sotto il controllo del gruppo islamista affiliato ad Al Qaeda Al Shabab. Oggi è una città diversa, e la fiducia di Nur per il futuro, fiducia che non gli è mai mancata anche nei momenti più bui, appare giustificata.

Al Shabab è stata scacciata dalla capitale, il paese ha una nuova costituzione e un nuovo presidente, e il sindaco sta organizzando in prima persona il rinnovo delle attività commerciali, dell'illuminazione delle strade, confrontandosi costantemente con soldati, signori della guerra e politici: "La città era scura. Niente soldi e un sacco di armi da fuoco in giro".

"Nur - scrive il corrisponente della BBC - sa che bisogna fare in fretta per migliorare le condizioni di vita nella città: "Dobbiamo conquistarci la fiducia della gente. Se arrivasse mai il giorno in si chiederanno che differenza c'è tra il governo e Al Shabab? bè siamo morti. Mi racconta tutto questo mentre guida nella periferia di Mogadiscio, dove lui è cresciuto in un orfanotrofio".

Il gruppo islamista Al Shabab continua a inviargli minacce di morte, lo scorso anno una bomba esplose sotto la sua automobile pochi secondi dopo che lui era sceso dalla vettura. Tarzan è uno dei tanti somali convinti che finalmente sta cambiando il destino del paese. "Tutti dovrebbero tornare - dice - Siamo qui per cambiare la mentalità".


La corruzione dilagante e le bombe, ostacoli che fermerebbero chiunque, non avranno lo stesso effetto su questo sindaco che vuole cambiare Mogadiscio per dare una speranza alla Somalia.

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